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Cronaca

Fugge all’alt dei Carabinieri a Lanzo per evitare la multa: viene identificato dalle telecamere

Inseguimento in paese, identificato con le telecamere; sanzione da 1.500 euro, patente revocata e auto sequestrata

Fugge all’alt dei Carabinieri a Lanzo

Fugge all’alt dei Carabinieri a Lanzo per evitare la multa: viene identificato dalle telecamere

Ha visto la paletta alzarsi. E invece di rallentare ha premuto sull’acceleratore. È iniziato così, per le vie di Lanzo, l’episodio che ha portato alla denuncia di un operaio di 25 anni, residente a Venaria Reale, accusato di resistenza a pubblico ufficiale dopo aver ignorato l’alt dei Carabinieri.

Il fatto risale a qualche giorno fa. I militari della stazione di Lanzo avevano predisposto un posto di controllo nel centro cittadino. Quando hanno intimato l’alt a un’auto in transito, il conducente non si è fermato e ha proseguito la corsa. Ne è nato un inseguimento tra le strade del paese, in un’area frequentata da pedoni e automobilisti.

I Carabinieri hanno deciso di interrompere l’inseguimento per non mettere a rischio l’incolumità delle persone presenti in strada. Una scelta di prudenza che ha evitato possibili conseguenze ben più gravi. L’automobilista è riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce.

La fuga, però, è durata poco. Decisiva è stata l’attività investigativa avviata subito dopo. I militari hanno analizzato le immagini della videosorveglianza comunale, ricostruendo il percorso del veicolo e identificando il conducente. In breve tempo è stato rintracciato e condotto in caserma.

Davanti ai Carabinieri, il giovane avrebbe spiegato di essere scappato perché l’auto non era dotata di pneumatici invernali, temendo quindi una sanzione amministrativa. Una giustificazione che non ha evitato conseguenze ben più pesanti. Alla denuncia per resistenza a pubblico ufficiale si sono aggiunte le misure amministrative: 1.500 euro di multa, revoca della patente e sequestro del veicolo.

Il procedimento penale è ora nelle mani dell’autorità giudiziaria e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio riporta l’attenzione su un tema ricorrente: la scelta di sottrarsi a un controllo può trasformare una violazione amministrativa in un reato. Nel caso specifico, il timore di una multa per le gomme non conformi si è tradotto in una fuga che ha comportato conseguenze penali e provvedimenti ben più severi.

C’è poi l’aspetto legato alla sicurezza urbana. La decisione dei Carabinieri di interrompere l’inseguimento in un’area centrale evidenzia la priorità data alla tutela di pedoni e altri automobilisti. Meglio rinunciare a un fermo immediato che provocare un incidente.

Determinante si è rivelata la rete di telecamere presenti sul territorio. Le immagini hanno consentito di ricostruire i movimenti del veicolo e identificare il responsabile senza bisogno di ulteriori rischi operativi. Uno strumento che, in casi come questo, dimostra la propria utilità nel supportare l’attività investigativa.

Resta una lezione semplice ma concreta: davanti a un controllo, fermarsi è sempre la scelta meno costosa. Tentare la fuga non è una scorciatoia. È un moltiplicatore di guai.

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