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Cronaca

Seppellita nei boschi di Stupinigi: il figlio indica il punto e il corpo riaffiora dopo un mese

Ricerche scattate nel Torinese dopo la segnalazione di un familiare, indagini per occultamento di cadavere

Carabinieri

Carabinieri (foto di repertorio)

Prima le ricerche, poi il ritrovamento. Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda della donna scomparsa da oltre un mese nel Torinese: il suo cadavere è stato rinvenuto in una zona boschiva nei pressi della statale 143, la Stupinigi-Vinovo, vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, a circa dieci chilometri dal capoluogo piemontese.

Le ricerche erano scattate a Stupinigi dopo la segnalazione di un familiare. Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Carmagnola, di Moncalieri e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Torino. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, avevano avviato accertamenti per occultamento di cadavere.

Il corpo senza vita è stato trovato sepolto nella zona indicata dal figlio della donna ai carabinieri. Sempre secondo quanto si apprende, l’uomo avrebbe ammesso di averla seppellita lui stesso.

Le indagini sono in corso per fare piena luce sulle cause della morte. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa dagli investigatori.

Sul luogo del ritrovamento, oltre ai vigili del fuoco, hanno operato i militari dell’Arma di Carmagnola, di Moncalieri e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Torino.

La vicenda, partita come una segnalazione di scomparsa, si è trasformata in un caso di estrema gravità che ora sarà ricostruito passo dopo passo dagli inquirenti.

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