Cinque panetti occultati nel controsoffitto di uno sgabuzzino. Oltre cinque chili e mezzo di cocaina pronti a rifornire le piazze di spaccio dell’area torinese. È il bilancio del maxi sequestro messo a segno nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato, che ha arrestato un cittadino albanese nell’hinterland del capoluogo piemontese.
L’operazione nasce da una segnalazione circostanziata: la presunta disponibilità di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente da parte di un uomo di nazionalità albanese, localizzato nel territorio torinese. La Squadra Mobile ha avviato una mirata attività di osservazione e pedinamento, concentrando l’attenzione su un immobile nel comune di Nichelino.
Gli investigatori hanno individuato l’uomo mentre usciva dallo stabile. Fermato per un controllo, avrebbe fornito spiegazioni poco convincenti circa la sua presenza nell’edificio. Versioni giudicate incoerenti, che hanno spinto gli agenti ad approfondire immediatamente gli accertamenti.
I riscontri successivi hanno consentito di collegare l’uomo a un appartamento all’interno dello stesso stabile. A quel punto è scattata la perquisizione domiciliare. Ed è lì che è emersa la vera dimensione dell’operazione.
All’interno di un controsoffitto ricavato in un locale adibito a sgabuzzino, gli agenti hanno rinvenuto cinque panetti di cocaina, ciascuno del peso lordo di circa un chilo e cento grammi. Il totale supera i 5 chili e mezzo di sostanza stupefacente.

Un quantitativo significativo, che secondo le stime investigative sarebbe stato destinato al mercato dello spaccio locale e avrebbe potuto generare un provento illecito di circa 150mila euro. La droga era confezionata e nascosta in modo tale da eludere controlli superficiali, occultata in uno spazio difficilmente individuabile senza un’ispezione approfondita.
Il sequestro si inserisce in un più ampio quadro di contrasto al traffico di stupefacenti nell’area metropolitana torinese, dove l’attenzione delle forze dell’ordine resta alta, soprattutto sui canali di approvvigionamento che alimentano la distribuzione al dettaglio.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Il sequestro rappresenta uno dei colpi più rilevanti degli ultimi giorni nel territorio torinese. Cinque chili e mezzo di cocaina sottratti al mercato significano centinaia di dosi in meno sulle strade. Un’operazione che, almeno per ora, interrompe un canale di rifornimento e conferma l’attività costante di monitoraggio da parte della Squadra Mobile.