AGGIORNAMENTI
Cerca
Cronaca
10 Febbraio 2026 - 16:42
Domenica amara nell'Alessandrino: rissa dopo una partita di calcio under 17, allenatore in ospedale
Una partita di calcio giovanile, una domenica pomeriggio come tante, poi la deriva. Ad Acqui Terme, al termine della sfida Under 17 tra Acqui Calcio e Baveno Stresa, vinta dalla formazione ospite, il confronto sportivo è scivolato in violenza negli spogliatoi, trasformando un campo destinato ai ragazzi in uno scenario che nulla ha a che fare con lo sport.
Secondo quanto finora ricostruito, subito dopo il triplice fischio finale la tensione non si è placata, ma si è spostata negli spogliatoi. Qui, tra urla, spintoni e momenti di forte concitazione, la situazione è rapidamente degenerata fino alle percosse. Ad avere la peggio è stato l’allenatore dell’Acqui Calcio, rimasto ferito durante la rissa e successivamente trasportato in ospedale per le cure necessarie.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati quando gli animi sono ormai sfuggiti a ogni controllo, insieme al 118, chiamato per prestare soccorso al tecnico ferito. L’episodio è ora al vaglio delle forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti, individuare eventuali responsabilità personali e chiarire come una gara del settore giovanile possa essersi conclusa in questo modo.
La partita, disputata nel campionato giovanile, si era chiusa regolarmente sul campo con la vittoria del Baveno Stresa, un risultato che dovrebbe rientrare nella normale dialettica sportiva, soprattutto quando in campo ci sono ragazzi ancora in piena fase di formazione. È proprio questo l’aspetto che più preoccupa: la violenza non esplode tra tifoserie organizzate o in contesti professionistici ad alta pressione, ma all’interno di un ambiente che dovrebbe essere educativo, protetto e guidato dagli adulti.
L’episodio di Acqui Terme, nell’Alessandrino, solleva interrogativi pesanti sul clima che talvolta circonda il calcio dilettantistico e giovanile. Quando il confine tra agonismo e aggressività viene superato, il messaggio che arriva ai ragazzi è distorto e pericoloso. Allenatori, dirigenti e società hanno una responsabilità che va oltre il risultato: garantire che spogliatoi e campi restino luoghi sicuri, dove si impara anche a perdere senza che la frustrazione si trasformi in violenza.
Ora la parola passa agli inquirenti e agli organi sportivi, chiamati a fare chiarezza e ad assumere eventuali provvedimenti. Resta però una certezza amara: ogni episodio di questo tipo rappresenta una sconfitta che pesa più di qualsiasi risultato sul tabellino, perché colpisce la credibilità dello sport giovanile e il suo valore educativo.

LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.