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Cronaca

Rissa in campo a Gassino Torinese: l'arbitro ferma la partita a cinque minuti dal termine

Gassino–Virtus Accademia finisce nel caos. Ora si attende la decisione del giudice sportivo

Rissa in campo a Gassino Torinese: l'arbitro ferma la partita a cinque minuti dal termine

Rissa in campo a Gassino Torinese: l'arbitro ferma la partita a cinque minuti dal termine (foto di repertorio)

Doveva essere la partita del chiarimento, è diventata l’ennesima ferita per il campionato Under 19 provinciale. Il replay tra Gassino FC e Virtus Accademia, disposto dalla Federazione dopo l’annullamento della prima gara per un errore tecnico arbitrale, si è concluso nel modo peggiore: con la sospensione dell’incontro a cinque minuti dal termine a causa di una rissa generale scoppiata in campo.

La gara, ripresa la scorsa settimana, è degenerata nel finale del secondo tempo. Dopo un fallo giudicato particolarmente duro, la tensione è esplosa coinvolgendo più giocatori e rendendo impossibile proseguire. Il direttore di gara ha così deciso di interrompere definitivamente l’incontro quando mancavano circa cinque minuti al termine della ripresa, con il Gassino in vantaggio per 3-0. Un epilogo che ha riportato l’attenzione non sul risultato sportivo, ma su comportamenti lontani dallo spirito del gioco.

Ora la vicenda passa al vaglio del Giudice sportivo, il cui provvedimento è atteso con il prossimo comunicato federale. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella di una sconfitta a tavolino per entrambe le squadre, misura che chiuderebbe definitivamente una partita segnata fin dall’inizio da decisioni controverse e da un clima sempre più teso.

L’episodio viene considerato grave e non rappresentativo del lavoro che, soprattutto in casa Gassino, viene portato avanti da anni sul fronte dell’educazione sportiva e della promozione del fair play, anche attraverso l’adozione di un codice etico societario. Proprio per questo, nelle ore successive alla sospensione, le due società hanno preso posizione in modo netto.

Gassino FC e Virtus Accademia hanno condannato quanto accaduto, ribadendo che simili comportamenti non devono trovare spazio nello sport e che il calcio giovanile deve rimanere un contesto educativo fondato su rispetto, correttezza e responsabilità, dentro e fuori dal campo. Entrambe le realtà hanno sottolineato la volontà di tutelare i valori sportivi e il lavoro quotidiano di atleti, tecnici, dirigenti e famiglie, prendendo le distanze da qualsiasi episodio che possa danneggiare l’immagine e lo spirito del gioco.

Pur nella gravità dei fatti, le due squadre hanno evidenziato come il rapporto reciproco resti improntato a stima e collaborazione, nella convinzione condivisa che lo sport debba essere prima di tutto uno strumento di crescita e formazione per i ragazzi. L’obiettivo dichiarato è trasformare quanto accaduto in un’occasione di riflessione e responsabilizzazione, affinché simili situazioni non si ripetano e il prosieguo della stagione possa svolgersi in un clima più sereno e sportivo.

In attesa delle decisioni ufficiali degli organi competenti, resta l’immagine amara di una partita che, invece di chiudere una parentesi complicata, ha finito per aggravare una vicenda già segnata da errori e tensioni. Un episodio che interroga tutto il movimento giovanile sul valore educativo del calcio e sulla necessità di difenderlo, soprattutto quando a scendere in campo sono dei ragazzi.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Il campo di Gassino

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