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Cronaca
10 Febbraio 2026 - 15:56
Cade in un pozzo sulla collina di Torino: giovane giardiniere salvato dai vigili del fuoco (immagine di repertorio)
Un lavoro ordinario, in un contesto apparentemente sicuro, si è trasformato in pochi istanti in un’emergenza ad alto rischio. Sulla collina di Torino, nella mattinata di martedì 10 febbraio, un giardiniere è precipitato all’interno di un pozzo artesiano mentre stava operando all’esterno di una villetta-cascina lungo la strada comunale di Superga. Un incidente improvviso, dalle conseguenze potenzialmente drammatiche, che si è invece concluso con un esito positivo grazie alla rapidità e alla competenza dei vigili del fuoco.
L’allarme è scattato immediatamente e ha portato sul posto una squadra del distaccamento Stura, affiancata dagli specialisti del nucleo speleo-alpino-fluviale (Saf) del comando provinciale di Torino. Un intervento tutt’altro che semplice, reso delicato dalla profondità del pozzo, dagli spazi estremamente ridotti e dalla necessità di operare in condizioni di sicurezza per evitare ulteriori rischi sia per l’infortunato sia per i soccorritori. Dopo le manovre tecniche di recupero, il giovane è stato riportato in superficie e consegnato ai sanitari del 118 di Azienda Zero, che lo hanno stabilizzato prima del trasferimento in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco.
Le condizioni del giardiniere, secondo le prime valutazioni mediche, non destano particolare preoccupazione. L’uomo ha riportato traumi agli arti e al bacino, compatibili con una caduta verticale, ma non risulta in pericolo di vita ed è rimasto cosciente durante le operazioni di soccorso. I medici hanno disposto ulteriori accertamenti per escludere lesioni interne e monitorarne l’evoluzione clinica.
Parallelamente ai soccorsi, sono stati avviati gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato, con le volanti, e gli ispettori dello Spresal dell’Asl Torino, chiamati a verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro e le condizioni dell’area in cui si trovava il pozzo. Sarà compito delle verifiche stabilire se la cavità fosse adeguatamente segnalata e protetta e se siano state rispettate tutte le misure di prevenzione previste.
L’episodio riporta l’attenzione su un tema spesso sottovalutato nei contesti di lavoro all’aperto: la presenza di pozzi, cavità e manufatti che possono trasformarsi in trappole mortali se non correttamente messi in sicurezza. In questo caso, la prontezza dei soccorsi e l’esperienza degli operatori hanno evitato conseguenze irreversibili. Ora spetta alle indagini individuare eventuali criticità e indicare gli interventi necessari per ridurre il rischio che simili incidenti possano ripetersi.

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