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Cronaca

Addio a Lorenzo Griotti, il maestro che ha cambiato la scultura contemporanea e portato Saluzzo nel mondo

Fondatore dei Corpi plastici, pioniere del perspex policromo, si spegne a 87 anni una figura centrale dell’arte italiana del Novecento

 Lorenzo Griotti

Lorenzo Griotti

Il mondo dell’arte perde una delle sue voci più riconoscibili e sperimentali. È morto all’età di 87 anni il maestro Lorenzo Griotti, artista originario di Saluzzo, protagonista di una stagione creativa che negli anni Sessanta ha segnato una svolta nel linguaggio della scultura contemporanea. Con lui se ne va non solo un autore di rilievo internazionale, ma anche un punto di riferimento culturale profondamente legato alla sua terra.

La notorietà di Lorenzo Griotti è indissolubilmente legata alla nascita del gruppo artistico “Corpi plastici”, fondato negli anni Sessanta insieme a Sergio Anelli e Piero Bolla. Un’esperienza collettiva che ha aperto strade nuove nella ricerca formale e materica, rendendo i tre artisti pionieri nell’uso del perspex policromo, materiale sostitutivo del vetro fino ad allora poco esplorato nel mondo dell’arte. Attraverso questo supporto innovativo, Griotti e i suoi compagni hanno dato vita a sculture contemporanee caratterizzate da geometrie rigorose, incastri complessi e colori vivaci, capaci di dialogare con la luce e con lo spazio in modo inedito.

Come ricordato anche da La Stampa, quella sperimentazione rappresentò un passaggio cruciale nella scultura del secondo Novecento, contribuendo a ridefinire il rapporto tra materia, forma e percezione visiva. Le opere di Griotti hanno attraversato confini e continenti, approdando negli Stati Uniti e in numerosi Paesi europei, inserendosi in collezioni, esposizioni e contesti internazionali che ne hanno riconosciuto il valore artistico e innovativo.

Nonostante una carriera costruita su scala globale, Lorenzo Griotti non ha mai reciso il legame con Saluzzo e con la Granda. Al contrario, ha continuato a partecipare attivamente alla vita culturale del territorio, prendendo parte a iniziative locali, collettivi artistici e progetti condivisi. Fino agli ultimi anni ha contribuito con le sue opere alla vitalità del panorama artistico provinciale, mantenendo un dialogo costante tra ricerca contemporanea e radici locali.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche in una comunità che lo ha sempre riconosciuto come uno dei suoi interpreti più autorevoli. Con Lorenzo Griotti si chiude un capitolo importante della storia artistica italiana, fatto di sperimentazione, visione e fedeltà a un’idea di arte capace di guardare lontano senza dimenticare il punto di partenza.

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