Un gesto abituale, forse sottovalutato, si è trasformato in pochi istanti in un incidente domestico dalle conseguenze drammatiche. Un pensionato di 77 anni, residente a Chivasso con la moglie in Stradale Torino, è stato ricoverato in condizioni critiche al CTO di Torino dopo essere rimasto gravemente ustionato mentre tentava di accendere una stufa a legna utilizzando alcol. L’episodio risale al pomeriggio di lunedì 2 febbraio e ha richiesto un intervento sanitario immediato.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe versato dell’alcol per facilitare l’accensione della stufa. In pochi attimi si sarebbe verificato un violento ritorno di fiamma, che lo ha investito direttamente, provocandogli ustioni di secondo e terzo grado estese a circa il 30% del corpo. Le parti più colpite risultano essere schiena, braccia e spalle, con interessamento anche degli arti inferiori.
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto è intervenuta l’équipe del 118, che ha prestato le prime cure e stabilizzato il ferito. Vista la gravità delle lesioni, è stato disposto il trasferimento urgente al CTO di Torino, centro specializzato nella cura dei grandi ustionati. Il trasporto è avvenuto tramite ambulanza della Croce Rossa Italiana di Chivasso. All’arrivo in ospedale, il pensionato è stato intubato e ricoverato in codice rosso, con prognosi riservata.
Nel frattempo, nell’abitazione sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, incaricati di verificare le condizioni di sicurezza dell’alloggio e l’eventuale presenza di monossido di carbonio o altri rischi connessi alla combustione. Fortunatamente, non risultano altre persone coinvolte né ulteriori situazioni di pericolo immediato per l’edificio.
L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso improprio di sostanze infiammabili per l’accensione di stufe e camini, una pratica ancora diffusa soprattutto nei mesi invernali. Bastano pochi secondi e una reazione incontrollata per trasformare un gesto quotidiano in una corsa contro il tempo tra fiamme, soccorsi e terapie intensive. In questo caso, la prontezza dei sanitari ha evitato conseguenze ancora più tragiche, ma il quadro clinico dell’uomo resta serio e sotto stretto monitoraggio.