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Cronaca
05 Febbraio 2026 - 21:49
Una donna italiana di 66 anni ha perso la vita sabato pomeriggio dopo essere stata investita da un’auto a Luserna San Giovanni (TO). Il terribile impatto è avvenuto lungo una strada cittadina: la vittima è deceduta sul colpo, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni.
Secondo le forze dell’ordine, l’anziana probabilmente non stava attraversando sulle strisce pedonali al momento dell’urto, aumentando così il rischio di un esito tragico.
Il conducente del veicolo si è immediatamente fermato dopo l’investimento ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della Stazione Carabinieri di Luserna San Giovanni, in forza alla Compagnia di Pinerolo, che proseguirà gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio del sinistro. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.

La tragedia di Luserna San Giovanni si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante relativo alla sicurezza stradale dei pedoni in Italia.
Secondo i dati più recenti dell’ASAPS basati sulle elaborazioni ISTAT, nel 2023 in Italia sono stati investiti circa 18.483 pedoni, con una media di circa 50 pedoni al giorno e quasi 2 ogni ora. Dei pedoni coinvolti, 485 hanno perso la vita nello stesso anno.
Questi dati confermano una vulnerabilità significativa per chi si muove a piedi: ogni ora in Italia avvengono circa 2 investimenti di pedoni sulle strade. Nel solo gennaio 2026, 47 pedoni sono morti investiti, un ritmo preoccupante che porta a un decesso ogni sedici ore solo nel primo mese dell’anno.
Nel 2023 le vittime pedonali sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, evidenziando una stagnazione nel miglioramento della sicurezza per questa categoria di utenti.
Il problema è acuito dal fatto che molti incidenti si verificano proprio vicino agli attraversamenti pedonali, luoghi in teoria più sicuri ma dove la velocità e l’attenzione non sempre vengono adeguatamente moderate da parte dei conducenti.
Il fenomeno degli investimenti di pedoni è collegato a diversi fattori strutturali e comportamentali: elevata velocità dei veicoli nei centri urbani, distrazione alla guida, segnaletica insufficiente o poco visibile, ma anche scarsa percezione del rischio da parte dei pedoni stessi.
Nel caso di Luserna San Giovanni, la possibile assenza dell’attraversamento sulle strisce da parte della vittima sottolinea un aspetto cruciale: ogni metro di strada può trasformarsi in una trappola fatale quando non si rispettano le regole base di condivisione della carreggiata.
In un contesto in cui la sicurezza delle strade italiane resta una questione aperta e urgente, tragedie come questa ricordano quanto sia importante aumentare la prevenzione, migliorare l’infrastruttura urbana e consolidare una cultura della guida attenta e rispettosa di tutte le categorie di utenti della strada.
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