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Cronaca
02 Febbraio 2026 - 09:15
Regio Parco allo stremo, strade occupate da camper e roulotte e il quartiere chiede sicurezza mentre il Comune tace
Nel quartiere Regio Parco la situazione viene descritta come ormai fuori controllo. Da tempo, secondo segnalazioni raccolte sul territorio e rilanciate in sede politica, alcune strade comprese tra corso Taranto, nel tratto che va da via Senigallia, via Cruto e via Pergolesi, sarebbero diventate teatro di una presenza stabile di camper, furgoni e roulotte, parcheggiati lungo carreggiate e marciapiedi e utilizzati come abitazioni di fortuna. Una condizione che, sempre secondo le denunce, avrebbe trasformato l’area in un insediamento informale, con ripercussioni sulla sicurezza percepita e sulla qualità della vita dei residenti.
Le immagini diffuse sui social e allegate alle segnalazioni mostrano veicoli fermi da settimane, in alcuni casi da mesi, che occupano spazi pubblici e limitano la normale circolazione. I residenti parlano di strade ostaggio, di marciapiedi impraticabili e di un clima di crescente tensione, aggravato da comportamenti definiti aggressivi e da una sensazione diffusa di abbandono da parte delle istituzioni.
A portare la questione in Consiglio comunale e nel dibattito pubblico è il capogruppo di Fratelli d’Italia, che chiama direttamente in causa il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, chiedendo quando l’amministrazione intenda intervenire. Le richieste avanzate sono precise: sgomberare gli alloggi occupati abusivamente, procedere alla rimozione dei mezzi utilizzati come dimore e ripristinare condizioni di legalità nelle vie interessate.
Nel mirino finiscono anche i servizi sociali comunali, la cui assenza viene denunciata con toni duri. Secondo quanto segnalato, all’interno di alcuni veicoli dormirebbero anche bambini, in condizioni giudicate precarie e non dignitose. Un aspetto che apre un fronte delicato, perché chiama in causa non solo l’ordine pubblico, ma anche la tutela dei minori e le responsabilità dell’ente pubblico sul piano assistenziale.

La polemica politica si intreccia così con il disagio quotidiano di chi vive nel quartiere, dove il tema della sicurezza urbana si somma a quello del decoro e della gestione delle fragilità sociali. Da una parte le richieste di interventi immediati e sgomberi, dall’altra la necessità di affrontare situazioni complesse che coinvolgono famiglie e minori, evitando soluzioni emergenziali destinate a riproporre il problema altrove.
Al momento, dal Comune di Torino non sono arrivate risposte ufficiali sul caso specifico di Regio Parco. L’assenza di prese di posizione alimenta ulteriormente il malcontento e rafforza lo scontro politico, mentre nel quartiere cresce la domanda di azioni concrete e tempi certi.
In attesa di chiarimenti e interventi, Regio Parco resta al centro di una vicenda che riporta alla ribalta nodi irrisolti della città: occupazioni abusive, gestione degli insediamenti informali, sicurezza e politiche sociali. Temi che, ancora una volta, dividono la politica e lasciano i residenti sospesi tra paura, rabbia e aspettative.
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