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Cronaca

Torino torna a bruciare: scontri al corteo pro Askatasuna, arresti e denunce dopo una giornata di tensione

Dopo la manifestazione fermate una decina di persone, due finiscono in carcere

Torino torna a bruciare

Torino torna a bruciare: scontri al corteo pro Askatasuna, arresti e denunce dopo una giornata di tensione

Sono almeno due le persone arrestate e trasferite in carcere a Torino in seguito agli scontri avvenuti durante la manifestazione pro Askatasuna che si è svolta ieri nel capoluogo piemontese. Gli arresti sono scattati al termine di una giornata segnata da momenti di forte tensione tra manifestanti e forze dell’ordine, con una serie di interventi culminati nel fermo di diversi partecipanti al corteo.

Secondo quanto emerso, tra le persone finite in carcere c’è un giovane residente a Torino. Altre persone coinvolte, in particolare giovani donne, sono state invece rilasciate e denunciate a piede libero dopo gli accertamenti di rito. Il bilancio complessivo dei fermati parla di circa una decina di persone condotte in questura subito dopo i disordini per l’identificazione e la verifica delle singole posizioni.

Gli scontri si sono verificati nel corso della manifestazione organizzata a sostegno di Askatasuna, realtà al centro di un confronto politico e giudiziario che da tempo alimenta mobilitazioni e prese di posizione contrapposte. La situazione è degenerata in alcuni punti del percorso del corteo, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine e portando ai primi provvedimenti giudiziari già nelle ore successive.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sui capi d’accusa contestati agli arrestati, né sulle eventuali misure cautelari richieste per le persone denunciate. Le indagini proseguono per chiarire le singole responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica degli episodi di violenza che hanno segnato la manifestazione.

Il bilancio giudiziario potrebbe dunque non essere definitivo, mentre resta alta l’attenzione sulle prossime iniziative legate alla vicenda Askatasuna e sulle possibili ripercussioni sul piano dell’ordine pubblico in città.

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