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L’appello di Renzi ai giovani: “Controllatevi, vi salva la vita” (VIDEO)

Il leader di Italia Viva racconta la sua esperienza sui social e lancia un messaggio sulla prevenzione: «Sono stato molto fortunato, l’ho preso subito»

«Ho rimosso un melanoma. Non rischio niente, sono tranquillissimo». Con un video pubblicato sui social, Matteo Renzi ha raccontato pubblicamente la sua esperienza con un tumore della pelle, scegliendo di trasformarla in un messaggio di prevenzione rivolto a tutti.

Il leader di Italia Viva ha spiegato di aver scoperto il problema durante un controllo dermatologico di routine, reso necessario dalla presenza di numerosi nei sul corpo. «Per una volta una notizia non politica. Buongiorno. Come vedete io ho la faccia piena di nei, sono pieno di nei dappertutto e per questo mi controllo», ha esordito.

È stato proprio uno di questi controlli a rivelarsi decisivo. «Un bravo dottore, tra l'altro un dottore under 30 molto competente ha insistito nel dirmi “Guardi, a me questo puntino non mi piace” e aveva ragione lui perché era un melanoma rimosso immediatamente», ha raccontato Renzi.

L’intervento è avvenuto in tempo utile e senza complicazioni. «Io non rischio niente, sono tranquillissimo. Tutto è stato preso in tempo e stamani mattina mi sono andato a fare anche una bella corsettina sotto il solicino romano», ha aggiunto.

Il messaggio però va oltre la sua esperienza personale. Renzi ha voluto utilizzare la propria visibilità per sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce: «Penso che sia utile utilizzando la visibilità che ho per altri motivi e anche l'esperienza che ho vissuto. Ragazzi, controllatevi perché la differenza fondamentale quando hai un tumore alla pelle è il momento nel quale lo becchi».

E ancora: «Nel mio caso sono stato molto fortunato perché l'ho preso subito immediatamente, ma capite che se uno avesse lasciato stare quel melanoma uno, due, tre, cinque anni probabilmente, anzi sicuramente avrebbe fatto danno. Allora il mio è un messaggio davvero dal profondo del cuore, ragazzi, controllatevi, andate dal dermatologo, fatevi vedere e soprattutto non pensate che sia tempo perso».

Nel video non manca anche un riferimento politico: «Un po' di politica c'è, perché forse, anziché fare tante discussioni sul nulla, come in Parlamento spesso facciamo, dovremmo controllarci un po' di più. La prevenzione e l'investimento nei nostri medici, nei nostri infermieri, nelle nostre strutture realmente salva la vita delle persone».

Il melanoma cutaneo è un tumore che deriva dalla trasformazione dei melanociti, le cellule che producono melanina, il pigmento che protegge la pelle dai raggi solari. Può svilupparsi su una pelle sana o da nei già esistenti e il segnale più importante è il cambiamento dell’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo.

Le caratteristiche sospette sono riassunte nella regola “ABCDE”: asimmetria, bordi irregolari, colore variabile, dimensioni in aumento ed evoluzione nel tempo.

Secondo i dati dell’Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), il melanoma è relativamente raro nei bambini ma rappresenta uno dei tumori più comuni tra i giovani adulti sotto i 30 anni. In Italia è il terzo tumore più frequente sotto i 50 anni e nel 2023 sono state stimate circa 12.700 nuove diagnosi, di cui 7.000 negli uomini e 5.700 nelle donne.

Pur rappresentando circa il 5% dei tumori della pelle, il melanoma è il più aggressivo, motivo per cui la diagnosi precoce è fondamentale per ridurre i rischi e aumentare le possibilità di cura.

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