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Cronaca

Discarica a cielo aperto, nuove lastre di vetro abbandonate sui marciapiedi della Barriera di Milano

Scarichi abusivi continui nel quartiere torinese, cresce l’allarme per sicurezza e decoro urbano

Discarica a cielo aperto

Discarica a cielo aperto, nuove lastre di vetro abbandonate sui marciapiedi della Barriera di Milano

Ancora una volta via Fossata, nel quartiere Barriera di Milano, torna al centro della cronaca cittadina per l’ennesimo episodio di abbandono illecito di rifiuti. Lungo il marciapiede, in piena area urbana, sono comparse nuove lastre di vetro lasciate senza alcuna protezione, un pericolo concreto per i passanti e per chi quotidianamente vive e attraversa questa parte della città.

Non si tratta di un episodio isolato. Da tempo la zona è segnalata come punto critico per scarichi abusivi di materiale edile e rifiuti di ogni genere, una pratica che si ripete con inquietante regolarità e che contribuisce a rendere l’area una vera e propria discarica a cielo aperto. A ogni segnalazione segue la rimozione, ma poco dopo il copione si ripete, alimentando un senso diffuso di esasperazione tra residenti e commercianti.

L’ultimo episodio ha fatto scattare una nuova segnalazione ad Amiat, con la richiesta di verificare le telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Un elemento non secondario, perché l’area interessata dagli scarichi è monitorata da sistemi di videosorveglianza in grado di riprendere non solo chi abbandona i rifiuti, ma anche i veicoli e le targhe utilizzate per compiere l’illecito. Un dettaglio che potrebbe trasformare l’ennesimo gesto di inciviltà in una denuncia formale.

A intervenire pubblicamente è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha denunciato il perdurare di questi comportamenti e puntato il dito contro chi continua a scaricare rifiuti convinto di poterlo fare impunemente. Il messaggio è diretto e senza sconti: ogni abbandono viene registrato, ogni passaggio può essere ricostruito, e la convinzione di agire lontano da occhi indiscreti è ormai priva di fondamento.

Il nodo centrale resta però quello del decoro urbano e della sicurezza pubblica. Lastre di vetro lasciate sui marciapiedi rappresentano un rischio immediato, soprattutto per bambini, anziani e animali. A questo si aggiunge il danno ambientale e l’immagine di degrado che si riflette sull’intero quartiere, già alle prese con fragilità sociali e urbanistiche note.

Non manca nemmeno il confronto, spesso aspro, tra chi rispetta le regole e chi le aggira. Il riferimento è alle critiche di chi sostiene che smaltire correttamente i rifiuti all’ecocentro sia complicato e dispendioso in termini di tempo. Una giustificazione che viene respinta con decisione, rivendicando il principio di civiltà e il rispetto delle regole come dovere collettivo, anche quando comporta attese o piccoli disagi.

Il problema degli scarichi abusivi in Barriera di Milano non è nuovo, ma continua a riproporsi come una ferita aperta. Tra segnalazioni, rimozioni e controlli, la sensazione è che senza un cambio di passo sul fronte dei controlli e delle sanzioni, il rischio sia quello di rincorrere un’emergenza destinata a ripetersi.

Intanto, via Fossata resta simbolo di una battaglia quotidiana tra chi difende il decoro della città e chi, incurante delle conseguenze, continua a trattare lo spazio pubblico come un luogo senza regole. Una battaglia che passa anche dalle immagini delle telecamere e dalle denunce, ma soprattutto da una diversa idea di convivenza urbana.

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