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Castiglione Torinese, quei tombini che fanno tremare le case

Non solo rumore: segnalati anche rischi per le auto

Castiglione Torinese, quei tombini

Castiglione Torinese, quei tombini che fanno tremare le case

Il boato arriva all’improvviso, secco, metallico. Ogni volta che un’auto passa sopra quel tombino, in via Mario Caudana, il rumore rimbalza tra le case e spezza il silenzio del quartiere. Succede da mesi, raccontano i residenti. E ora la pazienza sembra finita.

La segnalazione arriva dal gruppo Facebook locale “Sei di Castiglione se…”, uno spazio virtuale che sempre più spesso diventa l’unico luogo in cui i cittadini provano a farsi ascoltare. Un post, pubblicato nelle ultime ore, parla apertamente di una “situazione insostenibile” e di un disagio che non riguarda più solo il fastidio acustico, ma la vivibilità quotidiana.

In poche righe, il messaggio lancia un ultimatum: se non si interverrà in tempi rapidi, si passerà ai canali televisivi.

E sotto quel post, come spesso accade, si apre un fiume di commenti. Tutti nella stessa direzione.

«Confermo, è così da mesi e mi stupisce che nessuno sia ancora intervenuto. Ogni volta che passa una macchina sopra quel tombino si sente un boato che non passa inosservato», scrive un residente.

Ma il problema, spiegano in molti, non è isolato. Sempre su via Mario Caudana vengono segnalati altri due tombini critici, entrambi fuori quota rispetto al manto stradale. Uno si trova vicino all’ingresso della scuola materna, accanto alla bocciofila. L’altro all’altezza del museo, ex scuola materna, all’incrocio con San Rocco.

«Su via Mario Caudana ci sono altri due tombini da sistemare, uno vicino l’ingresso della scuola materna, troppo profondo rispetto al manto stradale, che passandoci sopra rischi danni al sistema ammortizzante dell’auto. E l’altro vicino il museo, sempre profondo, che crea problemi alla viabilità», scrive un altro cittadino.

Non si tratta solo di rumore, dunque. C’è chi parla apertamente di rischi per le auto, di sospensioni messe alla prova a ogni passaggio, di una strada che diventa un percorso a ostacoli anche procedendo a bassa velocità.

«E non cominciamo con la storia dell’andate piano, perché anche a bassa velocità creano problemi quei due tombini», puntualizza qualcuno, anticipando una risposta che evidentemente i residenti hanno già sentito troppe volte.

Il tono dei commenti si fa poi amaro, sarcastico. C’è chi guarda avanti e immagina quando, forse, qualcosa cambierà.

«Sapete quando si risolverà? Quando passerà di nuovo il Giro d’Italia. Allora rifaranno il manto stradale e copriranno i tombini per paura di incidenti ciclistici. Film già visto».

E infine emerge il tema più delicato: il rimpallo di responsabilità. Secondo diversi residenti, la risposta sarebbe sempre la stessa: la strada è provinciale, il Comune non può fare nulla. Una frase che, ripetuta nel tempo, ha alimentato frustrazione e sfiducia.

«Il Comune se ne frega e dice che tanto non ne può nulla perché la strada è provinciale. Su quella strada fanno sempre spallucce. Quando andate a votare e leggete il programma elettorale, pensateci due volte», scrive un altro utente.

C’è anche chi racconta l’impatto emotivo di quel rumore improvviso, che arriva senza preavviso, giorno e notte.

«Mi si ferma il cuore ogni volta».

Parole semplici, ma pesanti. Perché dietro quei commenti c’è un problema concreto, che dura da mesi, e una sensazione diffusa di abbandono. I tombini sono lì, visibili, fotografabili, rumorosi. Eppure, raccontano i residenti, nessun intervento risolutivo è arrivato.

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