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Cronaca
27 Gennaio 2026 - 11:58
Materassi e divani scaricati come rifiuti a Moncalieri: l’intervento dei Carabinieri Forestali chiude il cerchio
Un materasso matrimoniale, un divano con materasso a molle e altri elementi smontati abbandonati sul suolo, come se quell’area fosse una discarica improvvisata. È lo scenario che si sono trovati davanti i Carabinieri Forestali del Nucleo di Torino in località Baden Powell, nel territorio comunale di Moncalieri, al termine di un accertamento avviato a seguito di una segnalazione. Un episodio tutt’altro che isolato, che però questa volta ha avuto un esito preciso: i responsabili sono stati individuati e denunciati.
I militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti dopo il rinvenimento dei rifiuti ingombranti, che deturpavano l’area circostante e rappresentavano un potenziale rischio anche sotto il profilo igienico-sanitario. Non si trattava di sacchi o piccoli scarti, ma di materiali voluminosi, difficili da ignorare e incompatibili con qualsiasi forma di smaltimento accidentale. Un abbandono deliberato, che ha richiesto un trasporto organizzato e un mezzo idoneo.
Determinante, come sempre più spesso accade, è stato il contributo della videosorveglianza. Analizzando le immagini dei sistemi presenti nella zona, i Carabinieri Forestali sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e a risalire all’identità dei presunti responsabili. Due soggetti di nazionalità straniera, che secondo quanto emerso dalle indagini avrebbero utilizzato un autocarro per trasportare i rifiuti e poi abbandonarli direttamente sul suolo, senza alcun conferimento presso i centri autorizzati.

Al termine degli accertamenti, i due sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di gestione illecita di rifiuti e abbandono di rifiuti, reati che rientrano nella normativa ambientale e che prevedono sanzioni penali oltre a quelle amministrative. Un passaggio importante, perché chiarisce che l’abbandono di ingombranti non è una semplice infrazione di decoro urbano, ma un comportamento che incide direttamente sulla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
L’intervento rientra nel più ampio piano di contrasto ai reati ambientali promosso dal Gruppo Carabinieri Forestale di Torino, che negli ultimi mesi ha intensificato le attività di controllo proprio su questo fronte. Il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, infatti, continua a rappresentare una delle principali criticità nei territori urbani e periurbani, con costi elevati per le amministrazioni comunali e conseguenze dirette sulla qualità della vita dei cittadini.
Moncalieri non fa eccezione. Aree verdi, zone di passaggio e spazi marginali vengono spesso presi di mira da chi sceglie scorciatoie illegali per disfarsi di materiali ingombranti, evitando i costi o le procedure previste per uno smaltimento corretto. Un comportamento che alimenta una spirale di degrado: dove compaiono i primi rifiuti, altri tendono ad accumularsi, trasformando in breve tempo un angolo di città in una discarica abusiva.
Il caso di Baden Powell dimostra però che il controllo del territorio, se supportato da strumenti tecnologici e da indagini puntuali, può produrre risultati concreti. Le telecamere, in questo contesto, non sono solo un deterrente, ma diventano uno strumento decisivo per attribuire responsabilità precise e interrompere l’idea diffusa di impunità.
Per i Carabinieri Forestali, la tutela ambientale passa anche da interventi come questo, apparentemente minori rispetto ai grandi reati ambientali, ma fondamentali per la difesa del territorio. Ogni abbandono illecito non colpisce solo il paesaggio, ma incide sulla sicurezza, sull’igiene e sulla percezione stessa dello spazio pubblico come bene comune.
L’operazione si chiude dunque con una denuncia, ma il messaggio è più ampio: chi scarica rifiuti sul suolo non è invisibile. Le indagini proseguono, i controlli restano attivi e la linea delle forze dell’ordine è chiara, nel tentativo di arginare un fenomeno che continua a pesare sulle comunità locali.
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