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13 Marzo 2026 - 14:08
Dove passa la linea tra analisi geopolitica e interrogazione di geografia delle medie? A giudicare da quanto accaduto a “L’Aria che Tira”, il programma di La7 condotto da David Parenzo, a volte basta una cartina e una bacchetta per scoprirlo.
Durante una puntata dedicata al conflitto in Medio Oriente, il portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha provato a prendere in mano – letteralmente – la spiegazione della situazione internazionale. Il risultato? Una gaffe geografica che ha fatto rapidamente il giro dei social.
Il dibattito in studio ruotava attorno agli attacchi americani e israeliani contro obiettivi iraniani e alla risposta dei Paesi del Golfo. Parenzo, utilizzando una bacchetta davanti a una mappa dell’area mediorientale, stava illustrando ai telespettatori i Paesi coinvolti nella crisi. «Questi Paesi qua stanno combattendo tutti la stessa guerra contro l’Iran», ha spiegato il conduttore indicando l’area del Golfo Persico.
A quel punto Bonelli, non del tutto convinto dall’analisi, ha deciso di intervenire direttamente alla lavagna geopolitica. Si alza dalla sua postazione, chiede la bacchetta e si avvicina allo schermo. «Posso venire lì con la bacchetta?», domanda. «Può fare quello che vuole», risponde Parenzo, aggiungendo però: «Ma questi Paesi non sono democrazie liberali».
Armato di bacchetta – e di convinzione – Bonelli prova quindi a fare la sua lezione di geopolitica in diretta tv. Indica alcuni Paesi della regione e commenta i regimi dell’area: «Vedete la Siria? Vi ricordate? Al Qaeda tagliava le gole. E l’Arabia Saudita? E l’Egitto?».
Ed è proprio qui che arriva il momento destinato a diventare virale. Nel tentativo di indicare l’Egitto sulla mappa, il leader dei Verdi si blocca: «L’Egitto sta su…», dice cercando il Paese sulla cartina.
In studio cala un attimo di silenzio, subito interrotto dall’intervento dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, seduto tra gli ospiti. «No, l’Egitto sta là. Impari la carta geografica. Impara la carta geografica. Studia», lo corregge con tono pungente.
Il botta e risposta assume così un tono quasi scolastico, più simile a un richiamo da aula che a un confronto politico televisivo. Nonostante lo scivolone geografico, Bonelli prosegue la sua argomentazione sui regimi dell’area mediorientale e sul ruolo dei Paesi coinvolti nel conflitto. «Sono regimi che controllano il popolo con la propria repressione», conclude.
La scena, però, nel frattempo ha già preso il volo sui social. Il momento in cui il deputato cerca l’Egitto sulla cartina mentre viene corretto in diretta è diventato uno dei passaggi più commentati della puntata. D’altronde la geopolitica, si sa, è una materia complessa. Ma ogni tanto basta una semplice domanda da atlante scolastico per trasformare una lezione televisiva in una piccola interrogazione improvvisata.
E, a quanto pare, l’Egitto – almeno per qualche secondo – è riuscito a sparire anche dalle mappe televisive.
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