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Cronaca
27 Gennaio 2026 - 09:25
Tir di traverso e strada bloccata a Settimo Torinese: via Fornaci chiusa
Una manovra apparentemente ordinaria si è trasformata in un problema serio per la viabilità di Settimo Torinese. È accaduto nella mattinata di martedì 27 gennaio 2026, in via Fornaci, dove un tir cisterna carico di latte è rimasto bloccato di traverso sulla carreggiata, mandando in sofferenza uno dei collegamenti più utilizzati tra la zona industriale e le direttrici verso i comuni limitrofi.
Secondo quanto ricostruito sul posto, il mezzo pesante stava effettuando una svolta quando le ruote sinistre del rimorchio sono finite in un fosso che costeggia la strada. Un errore di valutazione nelle distanze e nelle condizioni della banchina che ha reso impossibile qualsiasi ulteriore movimento. Il tir si è inclinato quel tanto che basta per immobilizzare completamente il rimorchio, senza ribaltarsi ma occupando l’intera sede stradale.
Le conseguenze sono state immediate. Via Fornaci è risultata di fatto impraticabile, con il traffico bloccato in entrambe le direzioni e lunghe code che si sono formate nel giro di pochi minuti. A pagare il prezzo più alto sono stati soprattutto i lavoratori diretti verso la zona industriale e gli automobilisti in transito verso Volpiano, costretti a fermarsi o a cercare percorsi alternativi in un’area già congestionata.
Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia locale, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, delimitando la zona e deviando il traffico. Parallelamente è stata attivata la macchina dei soccorsi tecnici, con la richiesta di mezzi specializzati per il recupero del tir. Un’operazione tutt’altro che semplice, considerando la natura del carico: una cisterna di latte, che impone manovre estremamente delicate per evitare danni strutturali al mezzo e dispersioni del contenuto.
Il recupero di un tir cisterna in queste condizioni richiede infatti l’utilizzo di gru e sistemi di sollevamento controllato, con vincoli studiati per rialzare il rimorchio senza peggiorare l’inclinazione o compromettere la stabilità dell’intero mezzo. Operazioni che possono durare diverse ore, durante le quali la strada resta chiusa o fortemente limitata al traffico.
Per gli automobilisti, le indicazioni sono state chiare fin dalle prime fasi dell’emergenza: evitare via Fornaci e utilizzare strade alternative, seguendo le indicazioni degli agenti presenti sul posto. Nonostante questo, i disagi si sono fatti sentire anche sulle vie limitrofe, dove l’aumento improvviso dei flussi ha provocato rallentamenti e code.
L’episodio riporta al centro una questione tutt’altro che nuova: la circolazione dei mezzi pesanti su strade locali. Carreggiate strette, banchine cedevoli, fossi lungo i margini e curve non sempre progettate per tir di grandi dimensioni aumentano in modo significativo il rischio di incidenti di questo tipo. Basta una manovra calibrata male per bloccare un’intera area e mobilitare risorse per mezza giornata.
Una segnaletica più mirata, una pianificazione preventiva dei percorsi per i mezzi pesanti e una valutazione più attenta delle condizioni stradali potrebbero ridurre la probabilità di episodi simili. Intanto, a Settimo Torinese, la normalità tornerà solo al termine delle operazioni di recupero, mentre via Fornaci resta il simbolo di come un singolo errore possa mandare in crisi un nodo cruciale della mobilità urbana.
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