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Cronaca

Boato nella notte a Cumiana: assalto al bancomat Unicredit con l’esplosivo, banda in fuga

Tentato furto alle 3.30 in corso Vittorio Veneto: utilizzata la tecnica della “marmotta”, nessun bottino ma danni alla filiale

Boato nella notte a Cumiana

Boato nella notte a Cumiana: assalto al bancomat Unicredit con l’esplosivo, banda in fuga

Alle 3.30 del mattino Cumiana viene svegliata da un’esplosione secca, violenta, impossibile da confondere. Un boato che rimbalza tra le case di corso Vittorio Veneto e trasforma per pochi secondi la notte in un lampo di polvere, vetri e paura. È così che prende forma l’ennesimo assalto a un bancomat, messo a segno con la tecnica della “marmotta” ai danni dello sportello Unicredit al civico 23.

Il colpo viene tentato da più individui, entrati in azione nel cuore della notte. L’ordigno artigianale viene inserito all’interno dell’ATM e fatto esplodere. L’esplosione provoca ingenti danni strutturali alla filiale, ma non centra l’obiettivo principale: nessun denaro viene asportato. Un fallimento che non riduce però la gravità dell’episodio, né il rischio corso da chi abita nella zona.

Subito dopo la deflagrazione, i responsabili si allontanano rapidamente a bordo di una autovettura scura, dileguandosi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto intervengono i Carabinieri della Compagnia di Pinerolo, che avviano gli accertamenti e mettono in sicurezza l’area. Fortunatamente non si registrano feriti, un dettaglio che evita un bilancio ben più pesante.

La scena che si presenta ai militari è quella tipica degli assalti con esplosivo: detriti, parti divelte dello sportello automatico, segni evidenti dell’onda d’urto che ha colpito anche le strutture circostanti. Un attacco rapido, mirato, che rientra in un copione già visto in altri comuni del Torinese e del Pinerolese, dove negli ultimi anni la “marmotta” è diventata uno strumento ricorrente per i gruppi specializzati nei furti agli ATM.

Le indagini si concentrano ora sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza, sia dell’istituto di credito sia delle strade limitrofe, per ricostruire i movimenti della banda prima e dopo il colpo. Non si esclude che l’assalto di Cumiana possa essere collegato ad altri episodi analoghi avvenuti recentemente, caratterizzati dallo stesso modus operandi e da fughe lampo a bordo di veicoli non identificati.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza notturna nei centri medio-piccoli, spesso scelti proprio per la minore presenza di persone nelle ore notturne. Anche se il bottino questa volta è stato nullo, resta il segno di un’azione ad alto rischio, capace di mettere in pericolo residenti e passanti.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, mentre proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili. Seguiranno eventuali aggiornamenti nelle prossime ore, quando potrebbero emergere nuovi elementi utili a fare luce su un assalto che, ancora una volta, ha trasformato il silenzio della notte in un fronte di cronaca.

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