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Cronaca

Sanità sotto shock a Torino: arresti, strutture sospese e farmaci scaduti nel maxi bilancio dei Nas che scuote il sistema

Dalle strutture assistenziali al settore farmaceutico, emergono abusi, irregolarità e gravi violazioni che hanno portato a sequestri, sospensioni e sanzioni per oltre 60 mila euro

Sanità sotto shock

Sanità sotto shock a Torino: arresti, strutture sospese e farmaci scaduti nel maxi bilancio dei Nas che scuote il sistema

Quattordici arresti, oltre 70 perquisizioni eseguite in più regioni italiane e 450 strutture sanitarie controllate. È un bilancio pesante quello tracciato dal Nucleo antisofisticazioni e sanità dei carabinieri di Torino, che ha reso noti i risultati dell’attività svolta nel corso del 2025 nei settori della sanità e della filiera farmaceutica. Numeri che restituiscono la dimensione di un lavoro capillare e, allo stesso tempo, la fotografia di un sistema in cui persistono sacche di illegalità e comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica.

Nel corso delle ispezioni e delle indagini, i militari hanno denunciato oltre 90 persone e contestato 54 sanzioni amministrative, intervenendo su situazioni che spaziano dai maltrattamenti in ambito sanitario al traffico illecito di sostanze dopanti. In tre casi sono state eseguite ordinanze di misura cautelare con il divieto di avvicinamento alle persone offese, emesse nell’ambito di procedimenti che hanno fatto emergere condotte particolarmente gravi all’interno di strutture deputate all’assistenza e alla cura.

Le violazioni riscontrate raccontano un quadro allarmante. I controlli hanno portato alla luce episodi di abbandono di ospiti, la somministrazione di farmaci scaduti, casi di esercizio abusivo della professione sanitaria, oltre a ipotesi di falso materiale e sostituzione di persona. Irregolarità che, in alcuni contesti, hanno assunto un rilievo tale da rendere necessario un intervento immediato per fermare attività ritenute pericolose.

Sotto la lente anche la gestione dei farmaci stupefacenti, ambito particolarmente delicato per le implicazioni sanitarie e legali. I carabinieri del Nas hanno riscontrato criticità nelle modalità di conservazione e nella tracciabilità, elementi fondamentali per garantire sicurezza e corretto utilizzo. In sei casi, a fronte di gravi carenze strutturali e gestionali, è stato disposto un provvedimento di sospensione dell’attività o di sequestro delle strutture coinvolte.

Non meno significativo il fronte farmaceutico. Nel corso dell’anno sono state condotte circa 40 ispezioni mirate, che hanno portato alla denuncia di 10 persone per reati che vanno dal falso alla somministrazione di medicinali scaduti o comunque in modo ritenuto pericoloso per la salute pubblica. Anche in questo settore non sono mancate le sanzioni per violazioni della normativa vigente, a conferma di come il controllo sulla filiera del farmaco resti un terreno sensibile.

Dal punto di vista economico, l’attività del Nas si è tradotta in sanzioni per oltre 60 mila euro, mentre dal mercato sono stati ritirati farmaci e dispositivi medici per un valore complessivo di circa 21 mila euro. Un dato che, seppur contenuto sul piano finanziario, assume un peso rilevante se letto in relazione alla tutela dei pazienti e alla prevenzione di rischi sanitari.

Il bilancio del 2025 restituisce dunque l’immagine di un’attività intensa, che ha attraversato strutture assistenziali, ambulatori, farmacie e depositi, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini. Un lavoro che, al di là dei numeri, segnala come il presidio della legalità in sanità resti un fronte aperto, su cui l’attenzione delle forze dell’ordine continua a rivelarsi decisiva.

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