È morto nel sonno, all’improvviso, a soli 45 anni. Giuseppe “Beppe” D’Esposito si è spento nella notte tra sabato e domenica 25 gennaio 2026, intorno alle 4 del mattino, tradito dal cuore mentre dormiva. Un risveglio che non c’è mai stato e una notizia che, nelle prime ore del giorno, ha attraversato Chivasso, Torrazza Piemonte e il Canavese lasciando sgomento e incredulità.
L’allarme al 118 è stato lanciato intorno alle quattro, ma all’arrivo dell’équipe sanitaria il cuore di Beppe D’Esposito aveva già cessato di battere. Secondo i primi accertamenti, la causa della morte sarebbe un infarto. Un malore improvviso, silenzioso, che non gli ha lasciato scampo.
Originario di Chivasso, Beppe viveva a Torrazza Piemonte con la moglie Clara De Luca e la figlia Amanda, ancora piccola. Era cresciuto a Chivasso, dove da bambino aveva frequentato l’oratorio del Duomo e la Schola Cantorum, ambienti che avevano segnato il suo percorso umano. In passato aveva anche vestito la divisa dei Vigili del Fuoco volontari del distaccamento “Petratto” di Chivasso, esperienza che racconta il suo legame con il territorio e il senso di servizio verso la comunità.
Sul piano lavorativo, D’Esposito era dipendente della Cappio Trasporti. In precedenza aveva lavorato per la NTechnology di Chivasso, dove aveva ricoperto il ruolo di autista della squadra corse. Una figura conosciuta e stimata, descritta come una persona tranquilla, affidabile, lontana da qualsiasi segnale che potesse far presagire una fine così improvvisa.
Dopo gli accertamenti di rito, la camera ardente è stata allestita presso le Onoranze Funebri Olivero, in via Don Carra 14 a Saluggia. Il Santo Rosario sarà recitato lunedì 26 gennaio alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale di Torrazza Piemonte. I funerali si svolgeranno martedì 27 gennaio alle ore 14 nella stessa chiesa, con partenza poco prima da Saluggia. Al termine della funzione religiosa, Beppe D’Esposito sarà accompagnato al Tempio Crematorio di Mappano.
A darne il doloroso annuncio sono la moglie Clara, la figlia Amanda, la mamma Silvana, il papà Domenico, per tutti “Mimmo”, ex agente del Corpo Forestale di Chivasso, i suoceri Franco e Maria, il cognato Patrizio, insieme ad amici e parenti.
Nelle ore successive alla notizia, i social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio. Commenti carichi di incredulità, dolore e affetto, parole di chi fatica a trovare una spiegazione, di chi parla di una perdita troppo precoce, di chi ricorda un sorriso che non verrà dimenticato. C’è chi affida al web un pensiero rivolto alla famiglia, chi invia un abbraccio ideale, chi parla di silenzio e mancanza di parole di fronte a una morte arrivata troppo presto. Un flusso continuo di messaggi che restituisce la misura dell’impatto umano della scomparsa di Beppe.
Morire nel sonno, a 45 anni, mentre la vita sembra ancora tutta davanti. Una fine improvvisa che lascia domande senza risposta e un vuoto profondo in chi resta.