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23 Gennaio 2026 - 13:17
Scarica due quintali di rifiuti pericolosi davanti al cancello e scappa: le telecamere di Settimo lo incastrano
L’episodio è già noto e risale a una settimana fa: un uomo di 43 anni, arrivato in furgone davanti alla sede di Seta in via Verga, a Settimo Torinese, ha deciso di abbandonare sul suolo pubblico una big bag contenente circa due quintali di lana di vetro, materiale classificato come rifiuto speciale.
Un gesto compiuto in pieno giorno, davanti a una struttura che si occupa proprio della gestione dei rifiuti, e che gli è costato una denuncia per abbandono illecito dopo l’intervento dei Carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese, che lo hanno identificato grazie alle telecamere di videosorveglianza.
Oltre al profilo giudiziario della vicenda, a intervenire è stata ora Seta, che ha voluto porre l’accento su un aspetto più ampio: la tutela dell’ambiente e il ruolo fondamentale della collaborazione tra enti e forze dell’ordine. In una nota diffusa dopo l’accertamento dei fatti, la società ha sottolineato come l’individuazione del responsabile rappresenti un risultato importante non solo sul piano sanzionatorio, ma anche su quello della prevenzione.
«Grazie alla collaborazione con la Tenenza dei Carabinieri di Settimo Torinese, è stato individuato e sanzionato un caso di abbandono illecito di rifiuti sul nostro territorio. Un risultato che dimostra quanto sia importante lavorare in sinergia per difendere l’ambiente e il benessere della nostra comunità», ha spiegato Seta, evidenziando come i controlli e i sistemi di monitoraggio rappresentino uno strumento decisivo per contrastare comportamenti che danneggiano il territorio.
La società ha inoltre richiamato il concetto di responsabilità collettiva, ricordando che il corretto conferimento dei rifiuti non è solo un obbligo normativo, ma un elemento essenziale per la qualità della vita. «Prendersi cura del territorio significa proteggere la qualità della vita di tutti. Continuiamo a farlo, insieme», è il messaggio lanciato da Seta, che ribadisce l’importanza di seguire le procedure previste e i canali regolari di smaltimento, soprattutto quando si tratta di materiali speciali.
Nel caso specifico, la lana di vetro abbandonata è stata rimossa e smaltita correttamente come rifiuto speciale, evitando che restasse esposta con possibili conseguenze per l’ambiente e per la sicurezza delle persone. Un intervento che ha comportato costi e tempi aggiuntivi, ma che ha permesso di ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza nell’area.
L’episodio riporta così l’attenzione su un fenomeno che, anche nell’area metropolitana torinese, continua a presentarsi con una certa frequenza: l’abbandono incontrollato di rifiuti speciali, spesso legato al tentativo di aggirare costi e procedure. Un comportamento che comporta sanzioni penali e che, come dimostra il caso di Settimo Torinese, può essere individuato grazie a una rete di controlli sempre più integrata.
La denuncia a carico del 43enne diventa quindi, nelle parole di Seta, un segnale concreto: i controlli sono attivi e la collaborazione tra istituzioni funziona. Un messaggio rivolto a chi pensa di poter lasciare rifiuti per strada senza conseguenze, ma anche a chi ogni giorno è chiamato a rispettare regole che servono a tutelare l’ambiente e il territorio.

Le immagini delle telecamere che hanno incastrato il 43enne
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