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Cronaca

Faceva entrare clandestini tra Torino e Parma, rintracciato a Capodanno: arrestato dopo anni un 49enne

Condannato in via definitiva per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, era libero in città nonostante l’ordine di carcerazione

Capodanno a Parma, i controlli incastrano un 49enne: condanna definitiva per trasporto illegale di migranti

Capodanno a Parma, i controlli incastrano un 49enne: condanna definitiva per trasporto illegale di migranti

Era riuscito a far perdere le proprie tracce nonostante una condanna definitiva, ma è stato intercettato durante i controlli straordinari della notte di Capodanno. Un 49enne è stato arrestato a Parma dai carabinieri perché condannato, con sentenza passata in giudicato, a 3 anni e otto mesi di carcere per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I fatti risalgono al 2019, quando, in concorso con altri soggetti, aveva promosso, organizzato e materialmente effettuato il trasporto illegale di 27 extracomunitari tra Torino e Parma.

Sull’uomo pendeva un provvedimento restrittivo di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Parma, ma fino allo scorso primo gennaio si aggirava liberamente per le vie della città. È stato rintracciato in via Emilio Lepido, nella notte di Capodanno, durante un’imponente attività di controllo del territorio messa in campo dall’Arma dei carabinieri. Il servizio, svolto nella notte del 1° gennaio 2026, ha visto operare in sinergia militari in uniforme e in borghese all’interno del Comune di Parma.

Il bilancio dell’operazione è stato significativo: oltre 45 veicoli controllati, 63 persone identificate e l’arresto del 49enne, risultato destinatario dell’ordine di carcerazione. L’uomo era stato notato da una pattuglia della Stazione carabinieri di Parma Centro mentre si aggirava in zona con atteggiamenti ritenuti sospetti. Dopo l’identificazione, i militari hanno avviato accertamenti più approfonditi, dai quali sono emersi precedenti penali e una segnalazione di “rintraccio”, risultata da un controllo incrociato nelle banche dati.

Una volta ottenuta conferma dell’effettiva condanna definitiva, i carabinieri hanno ricevuto dalla Procura l’ordine di esecuzione dell’arresto. Il 49enne è stato quindi accompagnato in carcere, ponendo fine a una latitanza di fatto durata anni, nonostante il provvedimento restrittivo già emesso nei suoi confronti.

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