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Cronaca
21 Febbraio 2026 - 09:04
Un’operazione vasta, capillare, pianificata nei dettagli e scattata quando la città ancora dormiva. È all’alba di giovedì 19 febbraio che prende il via nel Canavese un’imponente attività antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ivrea, destinata a lasciare un segno nel contrasto allo spaccio sul territorio.
Oltre cento militari, appartenenti sia alla linea territoriale sia ai reparti speciali del Comando Provinciale di Torino, sono entrati in azione simultaneamente in diversi comuni dell’eporediese e del Canavese. Un dispositivo articolato, con perquisizioni mirate e controlli incrociati, supportato anche dal Nucleo Cinofili della Polizia Locale di Strambino, i cui cani antidroga hanno contribuito in maniera determinante al rinvenimento delle sostanze stupefacenti.
Nel mirino degli investigatori 25 persone, ritenute – a vario titolo e in concorso tra loro – responsabili di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti in maniera continuata. Per tutti è stato eseguito un decreto di perquisizione personale e locale, disposto nell’ambito delle indagini coordinate dall’autorità giudiziaria eporediese.
Il bilancio dell’operazione è pesante. I militari hanno sequestrato un quantitativo definito dagli inquirenti “ingente”: quasi 8 chilogrammi di hashish, 320 grammi di marijuana, 85 grammi di cocaina, 80 grammi di crack e 11 grammi di metanfetamina. Un assortimento di droghe che testimonia la varietà dell’offerta sul mercato locale e la presenza di un’attività strutturata, capace di rifornire diversi segmenti di consumatori.
Non solo droga. Nella disponibilità di due degli arrestati è stata trovata anche un’arma: una pistola a salve calibro 8 millimetri, modificata per poter utilizzare munizionamento calibro 22. Insieme all’arma, i Carabinieri hanno rinvenuto 7 cartucce calibro 22 e 3 caricatori monofilari. Un elemento che aggiunge ulteriore gravità al quadro investigativo, perché evidenzia la possibile disponibilità di strumenti offensivi in un contesto già segnato dal traffico di stupefacenti.
Durante le perquisizioni sono stati inoltre sequestrati circa 125 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Una somma considerevole, che lascia intuire il volume d’affari generato dal traffico illecito sul territorio canavesano.


Il bilancio giudiziario dell’operazione parla di 6 arresti – tra cui una donna – e 19 persone denunciate a piede libero. Per due degli arrestati è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre gli altri quattro sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ivrea, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
L’intervento rappresenta uno dei più rilevanti degli ultimi mesi nell’area eporediese e si inserisce in un più ampio piano di contrasto allo spaccio e alla diffusione di sostanze stupefacenti, fenomeno che continua a rappresentare un’emergenza sociale oltre che criminale. Le indagini, avviate nei mesi scorsi attraverso attività di osservazione, pedinamenti e riscontri investigativi, hanno consentito di delineare un quadro accusatorio che ora dovrà essere vagliato nelle sedi opportune.
Va ricordato che il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari e che, per tutti i soggetti coinvolti, vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
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