Riflettori di nuovo accesi su Snoop Dogg e sulla sua tappa milanese legata a Milano-Cortina 2026. A tre giorni dalla sua presenza al Teatro alla Scala, il rapper americano ha diffuso sui social il filmato registrato nel teatro simbolo della città, rilanciando l’appuntamento televisivo serale destinato al pubblico statunitense. Un post che riporta l’attenzione sulla dimensione globale dei Giochi invernali, sospesi tra spettacolo, promozione mediatica e valorizzazione del patrimonio culturale.
Arrivato in veste di “coach” del team americano per le Olimpiadi invernali 2026, Snoop Dogg ha fatto il suo ingresso alla Scala nella serata del 16 febbraio, attorno alle 18.20, insieme all’amica e presentatrice statunitense Martha Stewart. Nessun bagno di folla in via Filodrammatici, solo perché le guardie del corpo e le forze dell’ordine hanno presidiato l’area, limitando l’accesso e impedendo riprese all’interno del teatro.
Il rapper e imprenditore ha scelto il tempio della musica classica per registrare una puntata del suo programma per Nbc, inserita nel racconto popolare delle Olimpiadi. Una scelta che ha colpito i passanti: tra lo stupore di qualcuno che chiedeva «chi è» e l’entusiasmo di alcuni giovani che hanno commentato «Bello l’incontro tra cultura rap e lirica».
Quando è sceso dal grande van nero, la scena se l’è presa tutta. Si è girato, ha sorriso, ha salutato con le braccia spalancate, i lunghi dread in evidenza. Poi un collaboratore ha distribuito spillette della sua casa di produzione ai fan radunati all’ingresso laterale. Tutti felici, tutti con la spilla di Snoop Dogg.
All’uscita, il rapper ha suggellato la visita con un sintetico «I love it», confermando il suo apprezzamento per La Scala. Accanto a lui, una entusiasta Martha Stewart, che ha lodato la cucina italiana e l’organizzazione dei Giochi invernali, sottolineando come l’Italia stia procedendo molto bene e come l’atmosfera vivace di Milano meriti un ritorno in primavera.
Dopo Cortina, il ritorno a Milano consolida il ruolo di Snoop Dogg come volto mediatico delle Olimpiadi per il pubblico americano. La scelta della Scala diventa così simbolo di un’operazione che unisce intrattenimento globale e tradizione culturale, con Milano al centro di un racconto destinato a milioni di spettatori oltreoceano.