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Il caso

Torna la paura. In città è di nuovo emergenza bocconi avvelenati per cani?

Non è la prima volta che si verificano episodi del genere

I bocconi trovati a maggio di quest'anno

Quella tra San Mauro e i bocconi “killer” per i nostri amici a quattro è, purtroppo, una storia di lunga data. 

E, adesso, tra i residenti la paura è tornata: è giunta una nuova segnalazione. 

Ma prima facciamo un passo indietro. 

Ciclicamente il problema ritorna: nei parchi della città i proprietari dei cani hanno trovato di tutto, da polpette con dentro pasticche in plastica al veleno avvolto nel prosciutto. 

A fine 2020 aveva fatto scalpore il caso di Kira, una bellissima cagnolina di 8 anni incrociata con un border collie, morta dopo otto giorni di agonia proprio a causa di un boccone avvelenato. 

“Decesso riconducibile ad assunzione di rodenticidi” spiegava al tempo Anna Liboni, la veterinaria che aveva preso in cura l’animale. Tradotto? Un topicida. 

Il tutto era accaduto al parco Pragranda di San Mauro, con la padrona di Kira, Veronica, che ritornata dalla passeggiata si era accorta che la cagnolina aveva le gengive bianche e cominciava a star male. 

Sempre nello stesso periodo, poi, in città era apparsa una comunicazione (stampata su fogli A4, inserita in bustine di plastica e affissa nei pressi delle aree verdi) da parte della polizia locale: “comunichiamo di aver ricevuto segnalazione di un boccone avvelenato in via Canonico Bartolomeo - si legge nel testo - a titolo precauzionale si raccomanda ai cittadini di prestare la massima attenzione e non lasciare incustoditi né cani né bambini nei pressi dell’area sopracitata. La zona è stata appositamente evidenziata con della cartellonistica”. 

Negli anni, il problema si è ripresentato spesso, con gli ultimi episodi avvenuti questa primavera a Settimo Torinese, dove sono stati addirittura trovati dei wurstel con all’interno delle lamette. Ironia della sorte, San Mauro e Settimo “condividono” il parco della Mezzaluna, utilizzato ogni giorno da tanti, troppi padroni di cani e cittadini. 

E in paese, adesso, sul finire dell’estate, la paura è tornata. 

A dare l’allarme è stato uno dei residenti: ieri sera (mercoledì 20 settembre, ndr) attorno alle 22.30 ho trovato sul marciapiede (in zona rotonda - ristorante Casa Cantoniera) un pacchetto di wurstel aperto - spiega l’uomo - magari è solo un caso. Ma dato che non è normale un simile ritrovamento, suggerisco a tutti i possessori dei cani di fare molta, moltissima attenzione a quello che gli animali possono trovare e inghiottire nei giardini”. 

Il plauso da parte di alcuni altri sanmauresi è arrivato immediatamente: “grazie, è una zona in cui porto spessissimo il mio cane a passeggiare”. 

La metodologia dei wurstel, lasciali lì per strada, è stata già utilizzata altre volte, e dati i casi pregressi di avvelenamento in città, la presenza  (di nuovo) dei bocconi avvelenati è altamente probabile. 

Se i delinquenti che gettano questi cibi avvelenati ancora non sono stati individuati, è bene ricordare che lasciare in strada esche nocive per gli animali costituisce reato anche nel caso in cui i cani non dovessero mangiare i bocconi. La condotta illecita è disciplinata dall’articolo 674 del codice penale ed è punibile con l’arresto fino a un mese o con un’ammenda massima di 206 euro.

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