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22 Maggio 2018 - 17:20
Franco Cominetto e Piero Osenga
Creare un’ unica grande metropoli che inglobi anche i comuni del circondario?
No, grazie.
E’ questa la risposta del sindaco di Burolo, Franco Cominetto alla proposta di Emilio Torri, coordinatore del comitato “Amiunacittà”, di creare una grande e “unica” Ivrea.
“Credo che le fusioni imposte non servano a nulla - è duro il primo cittadino di Burolo -. E poi dovrebbero essere i cittadini ad esprimere la loro opinione, attraverso un referendum”.
Sostiene che la fusione possa portare ad una serie di criticità.
“Guardiamo la Città Metropolitana ed alle sue criticità - spiega -. Vogliamo che la storia si ripeta anche con i 56 comuni che compongono l’Eporediese? Voglamo aggiungere difficoltà ad altre difficoltà?”.
E poi c’è l’identità storica.
“Ogni paese ha la sua storia che non può e non deve essere cancellata. Farli diventare una periferia di Ivrea non mi sembra adeguato anche in ragione del fatto che stiamo parlando di realtà virtuose che nonostante i mancati trasferimenti dallo stato riescono ad amministrare per bene”.
Contrari alla fusione, anche altri Comuni Banchette, Cascinette, Fiorano e Montalto Dora.
“Si può parlare di Unione - parla Piero Osenga di Cascinette -, ma non di fusione. Ed è quello che stiamo facendo noi. In questo modo si mettono insieme le funzioni”. Senza perdere la propria identità.
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