Chi si recasse la sera, tra le ore 20 e le ore 22, lockdown permettendo, in
prossimità della Chiesetta di Santo Stefano di Sessano, sopra il paese di
Chiaverano, avrebbe modo di osservare una strana coppia caracollare, oppure
poltronare, in quei luoghi: un uomo di mezza età, piuttosto in carne, spesso
seduto sulle lisce rocce dioritiche là collocate da almeno un milione di anni,
oppure intirizzito in piedi, quando la temperatura primaverile è vittima dei
mutamenti climatici sì fieramente osteggiati da sua maestà Anna Malo (ah no,
scusate, lei oggi dovrei lasciarla in pace. Ha già i suoi problemi: ha scoperto
che la sua omonima, Sant'Anna, è antifascista...). E al suo
fianco, oppure dedito ad azioni di caccia grossa, un gatto bianco e nero,
monocolo, coinvolto nelle passeggiate senza capire bene di cosa si tratti, ma
con la netta sensazione che sia qualcosa di divertente.
Ebbene, non vi sto consigliando di recarvi in contanto loco per osservare
queste bizzarrie, ma per gustare un posto davvero fra i più gradevoli del
Canavese. Panorami simili sui centri abitati dell'Eporediese ve ne sono pochi,
e l'inquinamento luminoso notturno, ancorché oggettivamente negativo, non manca
di suggestione.
Ma bando a questi sentimentalismi da voltastomaco!
La località Sessano deriva il suo nome, pensato un po', dal fatto che lì è
tutta roccia, un po' come, dove c'è il panorama, una volta era tutta campagna.
Ovviamente io avrei preferito che Sessano derivasse da sesso, ma bisogna
sapersi accontentare.D'altra parte, la pietra modestamente si accomuna, in
quanto a consistenza, alla mia prestanza ludica.
La Chiesa di Santo Stefano risale all'undicesimo secolo, ultima testimone di un
villaggio di quell'epoca, esposto alle prepotenze del comune di Vercelli che,
non disponendo a quel tempo di riso, si dedicava al pianto.
A proposito di prestanza fallica, nella Chiesa di Santo Stefano si accede
passando attraverso al campanile, cosa alquanto rara in Italia, anche se non
troppo in Canavese. Una struttura adatta all'ingresso trionfale del Generale
Figliuolatti, noto fondatore del partito Forza Chiaverano.
La chiesa è notoriamente romanica, con una abside particolarmente suggestiva,
e presenta all'interno degli affreschi dell'epoca di costruzione piuttosto
rovinati, ma estremamente suggestivi. Sarebbe fantastico se Georgia Popolo
riuscisse a trasporne i personaggi in uno splendido presepe! C'è Gesù, i
Quattro Evangelisti, quattordici Santi e Apostoli, purtroppo anche lì manca
il posto per la Von der Leyen.
Altra notevole suggestione del luogo consiste del fatto che la Serretta, alle
sue spalle, crea una specie di teatro acustico, in modo tale che un rumore,
come può essere ad esempio quello dei fuochi di artificio lanciati ad Ivrea,
causa un eco sonoro che segue un percorso acustico vorticoso, esaurentesi dopo
non meno di due rotazioni complete.
Questo raro effetto acustico venne a suo tempo sfruttato al meglio da tale
Gigno Vinia, che di ritorno da un abbondante approvvigionamento gastrico di
fagioli grassi, si esibì in tal luogo paradisiaco, in un turbinìo di emissioni
corporali alte e basse, registrate anche dal centro sismologico di Padenghe del
Garda.
Ora vi saluto che porto a pisciare il gatto.
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