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VERRUA SAVOIA. Il sindaco Moscoloni gioca a carte scoperte: "Mi ricandido perché..."

VERRUA SAVOIA. Il sindaco Moscoloni gioca a carte scoperte: "Mi ricandido perché..."

Paola Moscoloni, sindaco di Verrua Savoia

Allora, sei arrivata all’ultimo Natale di questo mandato. Com’è andata? La sindaca di Verrua Savoia, Paola Moscoloni, sorride, si prende qualche secondo di tempo e poi racconta l’esperienza di questi quasi 5 anni come prima cittadina. Ne parla con stile un po’ asciutto forse, ma ha ben mostrato le sue emozioni in altre occasioni. “Sono partita con una grande paura, quella di affrontare qualcosa di nuovo, perchè pur essendo già stata consigliere devo dire che l’impegno ed il ruolo del sindaco sono ben diversi. La firma sui documenti è la tua, la faccia verso i cittadini ce la metti tu, la traccia che dovrà segui re l’amministrazione la dai tu. Devo dire che dopo i primi mesi la paura è scemata, mi sono calata nel ruolo, ho preso coscienza, e poi conoscenza e confidenza sia con le persone sia con i problemi, e ho potuto constatare quanto siano stati importanti il gruppo, la giunta in particolare. Sicuramente ho scelto il lavoro di gruppo, perchè non si può svolgere questa funzione restando da sola. Poi certo l’ultima decisione è la tua, e quindi devi essere la prima a crederci”. Rifaresti quindi l’esperienza, se tornassi indietro di quasi 5 anni, quando ti fu proposta la candidatura a sindaco? “Assolutamente sì. Perchè è stata una esperienza positiva. Ho conosciuto meglio le persone che conoscevo, a volte anche rimanendone delusa, e d ho conosciuto persone nuove, che mi hanno aperto altri modi di vedere in prospettiva. Mi sono lasciata coinvolgere dalle problematiche: il cittadino aspetta risposte, ed il sindaco deve rispondere. Senza paura di dire no, perchè le regole sono quelle, e vanno rispettate”. Quale è stato il momento di maggiore difficoltà che hai, che avete incontrato? “Più che singoli momenti, vi sono stati problemi che speravo risolti in poco tempo, ed invece hanno richiesto tempi lunghi. Vorrei sottolineare che i dipendenti sono fondamentali: chi pensa che l’amministrazione sia fatta dagli amministratori, sbaglia. L’amministrazione di un Comune è fatta sopratutto dai dipendenti, gli amministratori vanno e vengono, i dipendenti restano. E Verrua Savoia ha avuto la fortuna di avere un gruppo di dipendenti che in alcuni casi ha risolto i problemi. Se l’amministratore passasse attraverso una selezione, magari presentando anche un curriculum, se ci fosse una scuola di amministrazione, forse certi errori non verrebbero commessi, in generale”. Il cuore dei verruesi, ed anche della tua ammistrazione, batte di più verso Crescentino o verso i comuni della collina? “Secondo me Verrua Savoia deve mantenere la sua indipendenza. Non è paese adatto ad una unione, perchè le sue caratteristiche sono di grande estensione sopratutto in collina. D’altra parte Crescentino rappresenta il più vicino centro per il commercio, le scuole, la farmacia ed i trasporti. Un tempo era anche sede di insediamenti industriali. Ma Verrua deve continuare a mantenere la propria identità amministrativa e culturale”. Quanto ha pesato l’aspetto culturale nella tua amministrazione? “Tantissimo. Fin dal 2015 abbiamo realizzato un percorso storico su un periodo meno conosciuto di quanto si può pensare, culminato quest’anno con il centenario della fine della grande guerra. Abbiamo puntato sulla Università popolare, che ha tenuto lezioni su varie discipline. Abbiamo tenuto presentazioni di libri, ed abbiamo una bella biblioteca, che partecipa al circuito dello SBAM” Ritieni importante per Verrua la riattivazione della ferrovia Chivasso-Brozolo? “Sì perchè i concittadini avrebbero a disposizione due diverse linee ferroviarie, con possibilità di scelta. Inoltre sarebbe complementare alla ciclovia in progetto, e favorirebbe un miglior sistema dei trasporti nella zona”. Ti ripresenterai alle prossime elezioni comunali? “Sì, perchè anche se questi 5 anni sono stati duri, è stata una esperienza arricchente ed entusiasmante, e , se gli elettori lo riterranno, vorrei ripeterla. Ai miei concittadini auguro un anno che ci porti qualche cambiamento in positivo, ricordando che la fretta a volte porta a tralasciare i rapporti umani. E questi invece sono l’aspetto più importante di tutti.”
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