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Costume e Società
10 Gennaio 2026 - 11:46
Chi ha già ascoltato “Sogni buttati” alzi la mano. È il nuovo singolo di Dennis, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 5 dicembre, e rappresenta uno dei passaggi più significativi – se non il più consapevole – del percorso artistico di Dennis Rizzi, cantautore classe 2002, originario di Settimo Torinese, conosciuto dal grande pubblico con il nome d’arte Deddy grazie alla sua partecipazione ad Amici di Maria De Filippi.
“Sogni buttati” esce per M.A.S.T. / Believe Music, è scritto dallo stesso Dennis e prodotto da Fabio De Marco. Ma ridurlo a una semplice uscita discografica sarebbe limitante. Il brano arriva infatti al termine di una fase lunga e articolata della carriera dell’artista, fatta di successi precoci, di canzoni molto esposte mediaticamente e, successivamente, di una necessaria fase di rallentamento e riorganizzazione.
Dennis cresce a Settimo Torinese, alle porte di Torino, lontano dai grandi circuiti dell’industria musicale. È lì che nasce il suo rapporto con la musica e con la scrittura: un rapporto diretto, emotivo, spesso introspettivo. Le sue prime canzoni nascono come racconti personali, appunti emotivi messi in musica, e questa impostazione rimarrà una costante anche negli anni successivi, pur cambiando forme e linguaggi.
La svolta arriva con Amici. Dennis entra nella scuola con il nome di Deddy e si distingue rapidamente per una scrittura riconoscibile, capace di parlare a un pubblico molto giovane. Durante e dopo il programma pubblica brani che ottengono un riscontro importante, come “Il cielo contromano”, “0 passi”, “Ancora”, canzoni che consolidano la sua immagine di cantautore pop emotivo, diretto, immediato. I numeri crescono, la fanbase si struttura, l’esposizione mediatica è massima. È il momento in cui la carriera sembra avviata su binari chiari e ben tracciati.
Poi arriva il dopo. Una fase che per molti artisti passati dai talent rappresenta il vero banco di prova. Finita la spinta del programma, Dennis sceglie di fermarsi. Lo racconta senza retorica: il successo rallenta, le aspettative aumentano, cresce la pressione di dover rispondere a un’immagine costruita molto in fretta. È un passaggio delicato, in cui la scrittura e la musica rischiano di diventare una replica di sé stesse.
È in questo contesto che matura la decisione più importante: abbandonare il nome Deddy e tornare a firmarsi Dennis. Non un’operazione estetica, ma una presa di posizione netta. Un modo per separare una fase – quella del percorso televisivo e dell’immediata esposizione – da un’altra, più riflessiva e personale.
Negli ultimi mesi, Dennis inizia a pubblicare nuovi singoli che segnano questo cambiamento di rotta. Brani come “Hooligans”, “Pari o dispari”, “Estate infinita” mostrano una scrittura più asciutta, una produzione più controllata, una volontà evidente di non rincorrere il singolo a tutti i costi, ma di costruire un percorso coerente. “Sogni buttati” è il punto di sintesi di questa fase.
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Il brano nasce da una riflessione esplicita, condivisa anche sui social. Dennis parla di giorni spenti, di sogni accantonati, di pressioni e aspettative verso se stessi. “Ai sogni buttati che poi così buttati non sono”, scrive, spiegando come quelle esperienze continuino a tenere a galla e a definire ciò che siamo. Non c’è retorica motivazionale, non c’è la promessa di un riscatto facile. C’è piuttosto l’accettazione di una fase, la consapevolezza che anche ciò che sembra perso abbia avuto un ruolo.
Dal punto di vista musicale, “Sogni buttati” si muove in un pop introspettivo e misurato. La produzione di Fabio De Marco accompagna senza sovrastare, lasciando spazio alla voce e al testo. La struttura è semplice, lineare, coerente con il contenuto. Non c’è ricerca del tormentone né dell’impatto immediato. Il brano procede per sottrazione, puntando sulla credibilità più che sull’effetto.
Anche la promozione del singolo segue questa linea. Nei giorni precedenti all’uscita, Dennis sceglie di coinvolgere il pubblico non con slogan, ma con domande dirette: “Qual è il tuo sogno buttato?”. Un modo per spostare il racconto dal piano individuale a quello collettivo, trasformando la canzone in uno spazio di condivisione. La copertina, scattata dal fotografo Leonardo Esposito, riflette questa impostazione essenziale, lontana da estetiche costruite.
A completare il progetto arriva il videoclip ufficiale, pensato come un piccolo corto narrativo. Il video è realizzato insieme a Simone Scarcelli, amico e collaboratore dell’artista, con cui Dennis condivide l’impostazione estetica del brano. Anche qui, nessun eccesso visivo: una storia semplice, coerente, funzionale al messaggio della canzone.
Oggi Dennis non rinnega il suo passato. Amici resta una tappa fondamentale della sua carriera, così come le sue origini a Settimo Torinese restano una parte integrante della sua identità. Ma “Sogni buttati” segna una distanza chiara da quell’etichetta. È una canzone che guarda indietro senza nostalgia e avanti senza proclami, scegliendo la strada della continuità e della coerenza.

In un panorama pop italiano sempre più affollato e spesso dominato dalla ricerca dell’immediatezza, Dennis sceglie un approccio diverso: meno rumore, più sostanza. “Sogni buttati” non promette riscatti facili né costruisce narrazioni eroiche. Racconta una fase precisa, un passaggio, una presa di coscienza artistica.
Insomma, la notizia è questa: “Sogni buttati” è il nuovo singolo di Dennis.
Ma il dato più interessante è ciò che rappresenta: un punto fermo nel percorso di un artista che, partendo da Settimo Torinese, passando per Amici, attraversando il successo e il silenzio, ha scelto di rimettere al centro il proprio nome, le proprie canzoni e una musica che non ha bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare.
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