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Buono Vesta, boom di domande: 42mila richieste per 20 milioni

Click day affollato per il voucher regionale: copertura stimata per il 60% delle famiglie. Critiche su piattaforma e tempi

Buono Vesta, boom di domande

Buono Vesta, boom di domande: 42mila richieste per 20 milioni (foto di repertorio)

Un successo di partecipazione, ma anche numeri che confermano una domanda superiore alle risorse disponibili. Nel secondo click day del Buono Vesta, il contributo della Regione Piemonte destinato alle famiglie con bambini fino a 6 anni, sono state presentate 42mila domande a fronte di un budget complessivo di 20 milioni di euro.

Il dato è stato illustrato dall’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone durante un’informativa in Commissione Sanità, offrendo una fotografia aggiornata dell’andamento della misura.

Secondo le stime regionali, su un bacino potenziale di circa 50mila famiglie, nel 2026 si arriverà a coprirne circa 30mila, garantendo il contributo a circa il 60% dei richiedenti. Un dato che evidenzia l’ampia adesione ma anche il limite strutturale delle risorse disponibili rispetto alla domanda.

Il Buono Vesta è pensato per sostenere le spese legate alla cura dei bambini, in particolare in vista dei centri estivi. Proprio per questo motivo la Regione ha deciso di anticipare l’apertura della nuova edizione 2026, anche se quella del 2025 non è ancora conclusa, per consentire alle famiglie di organizzarsi per tempo.

Sul piano operativo, Marrone ha riconosciuto alcune difficoltà iniziali, parlando di disagi nella prima ora legati all’accesso alla piattaforma gestita dal Csi Piemonte, ma ha sottolineato come il sistema abbia poi garantito a tutti gli interessati la possibilità di presentare domanda.

Resta aperta anche la questione dei tempi di erogazione. Secondo quanto riferito, per l’edizione 2025 sono già state avviate le rendicontazioni: circa 240 beneficiari hanno già ricevuto il bonifico, mentre gli altri pagamenti saranno progressivamente effettuati.

Non sono mancate le osservazioni da parte delle opposizioni. Le consigliere Alice Ravinale (Avs), Nadia Conticelli (Pd), Sarah Di Sabato (M5s) e Vittoria Nallo (Sue) hanno sollevato dubbi sulle difficoltà di accesso alla piattaforma e sui ritardi nei pagamenti.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Commissione Bilancio Roberto Ravello (Fdi), che si è detto disponibile a convocare in audizione il Consorzio Csi, come richiesto dalle opposizioni, per approfondire le criticità emerse.

Il Buono Vesta si conferma quindi una misura molto richiesta, segno di un bisogno concreto da parte delle famiglie. Allo stesso tempo, il numero elevato di domande e le difficoltà tecniche evidenziano la necessità di migliorare strumenti e risorse per rendere il sistema più efficiente e accessibile.

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