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27 Aprile 2026 - 16:31
25 Aprile a Rivara, scoppia il caso: “Celebrazioni delegate altrove, memoria dimenticata”
A Rivara il 25 Aprile diventa un caso politico. Non per come è stato celebrato, ma per il rischio concreto che non venisse celebrato affatto in paese. A sollevare la polemica è il gruppo consiliare Rivara Viva, che in un comunicato parla senza mezzi termini di una scelta “grave” da parte dell’amministrazione comunale.
«Esprimiamo profondo rammarico di fronte a quanto avvenuto nel nostro comune il 25 aprile. L’Amministrazione Comunale non aveva intenzione di organizzare alcuna celebrazione ufficiale nel nostro territorio in occasione del 25 Aprile, Festa della Liberazione, delegando ogni iniziativa ai comuni limitrofi», commentano.
Una decisione che, secondo il gruppo di opposizione, svuota di significato una ricorrenza fondamentale. «Il 25 Aprile non è una semplice ricorrenza formale, ma un momento fondamentale di coesione nazionale che va onorato nei luoghi dove i cittadini vivono e dove la storia ha lasciato il segno».
Al centro della critica c’è proprio il tema della memoria locale, ritenuta inscindibile dal territorio. «La memoria storica di un Comune risiede nelle sue piazze e nei suoi monumenti. Spostare altrove le celebrazioni equivale a silenziare il passato del nostro territorio».
Secondo quanto ricostruito, solo in un secondo momento la situazione sarebbe cambiata. Determinante il ruolo del gruppo degli Alpini, che aveva già programmato una commemorazione presso il monumento ai caduti, con alzabandiera e onori ai martiri della Resistenza.
«Solo dopo aver appreso che, come consuetudine, il gruppo degli Alpini avrebbe comunque programmato un momento di commemorazione, l’Amministrazione ha scelto di adeguarsi, inserendo nel programma una breve cerimonia locale prima del trasferimento programmato altrove».
Un passaggio che, per Rivara Viva, non cancella le responsabilità politiche. «Chiediamo all’Amministrazione di rivedere questa posizione, affinché il sacrificio di chi ha lottato per la nostra libertà riceva il giusto tributo qui, nel nostro Comune».
E ancora, nel finale, il ringraziamento agli Alpini si accompagna a una critica netta: «Siamo grati agli Alpini per aver ricordato a tutti che il 25 Aprile appartiene alla comunità e non può essere delocalizzato per ragioni logistiche o politiche. Resta tuttavia il rammarico per un’Amministrazione che ha avuto bisogno di uno stimolo esterno per onorare i caduti e i valori della Resistenza nel proprio territorio».
Una polemica che riporta al centro un tema più ampio: il valore della memoria e il ruolo delle istituzioni locali nel custodirla. A Rivara, quest’anno, la Festa della Liberazione non è stata solo una ricorrenza, ma un terreno di scontro politico.

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