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24 Aprile 2026 - 23:31
È un ritorno che guarda indietro per parlare al presente. Frankie Hi-Nrg Mc torna con “Voce e Batteria”, un progetto essenziale che rilegge alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio spogliandoli di tutto, fino all’osso: voce, batteria, ritmo.
L’idea nasce quasi per caso. Dalla constatazione, arrivata negli anni, che quei testi continuavano a suonare attuali.
“Negli ultimi trent’anni – racconta Frankie Hi-Nrg Mc, all’anagrafe Francesco Di Gesù – tanti mi dicevano che le mie canzoni sembravano scritte ieri. Mi sono incuriosito, le ho rilette e ho capito che avevano ancora un sapore di grande attualità. La società di allora non è che abbia fatto grandi passi avanti, anzi”.
Da qui una scelta precisa: tornare alla parola.
“Ho deciso di leggere i testi, non di ascoltare le canzoni – spiega – perché a volte la musica rischia quasi di distrarre dalla componente letteraria”.
È in questo passaggio che nasce l’incontro con il batterista Donato Stolfi e l’idea di un suono ridotto all’essenziale.
“Ci siamo detti che poteva essere interessante spogliare completamente le canzoni e farle indossare a uno scheletro fatto di batteria acustica ed elettronica”.
Il risultato è un disco radicale, costruito su una regola ferrea: niente artifici.
“Volevo crudezza ed essenzialità. Tutti i suoni dovevano essere suonati a mano: niente sequenze, niente loop. Solo le bacchette di Stolfi o i vinili di Dj Stile. È un disco totalmente analogico”.
Un ritorno dichiarato alle origini dell’hip hop. “Era batteria, dj che scratchava e qualcuno che rappava. Avevo bisogno di tornare a qualcosa di fisico, diretto”.
La scelta dei brani segue lo stesso filo: “Ho selezionato canzoni che raccontassero una storia, tappe del mio percorso, pezzi che meritavano di essere ascoltati meglio”.
Attorno a questa struttura minimale si muove però un cast imponente.
Da Jovanotti a Fabri Fibra, da Elisa a Emma, Tiziano Ferro, Diodato, Raiz e Lina Simons.
“Abbiamo iniziato a pensare agli amici – racconta Frankie – e alla fine è venuto fuori un cast da We Are the World”.
Ogni collaborazione ha una logica precisa. “Se parli di bicicletta o chiami Jovanotti o Fausto Coppi”, scherza parlando di Pedala e batteria.
Per Autodafé la scelta è caduta su Fabri Fibra: “È un brano sui fantasmi interiori. Chi meglio di lui?”. Per Elefante, invece, Raiz, “per affetto e intensità emotiva”.
Tra i duetti anche Emma, in Potere alla parola:
“Quando ho sentito la sua voce mi ha colpito la sensualità. E poi sa rappare davvero”.
Il progetto avrà una naturale estensione live con il tour “Voce e Batteria 2026”, che porterà Frankie Hi-Nrg Mc sui palchi italiani in una formula coerente con il disco: “Sul palco saremo io e un batterista, punto”.
Un lavoro pensato anche per il corpo, oltre che per la testa. “È un disco da ballare, da vivere fisicamente. C’è bisogno di muoversi – conclude – altrimenti è un casino”.

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