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Rivoli vuole ricordare l’Heysel: proposta una rotonda dedicata alle vittime

Mozione in Consiglio comunale: “Memoria viva e valori dello sport da difendere”

Rivoli

Rivoli vuole ricordare l’Heysel: proposta una rotonda dedicata alle vittime

Un luogo della città per non dimenticare. A Rivoli torna al centro del dibattito la memoria della strage dell’Heysel, con una proposta concreta: dedicare uno spazio pubblico alle vittime della tragedia del 1985.

L’iniziativa è stata presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Valerio Calosso, Vincenzo Vozzo e Federico Depetris, che hanno depositato una mozione in vista del prossimo Consiglio comunale. L’obiettivo è individuare un punto simbolico della città da intitolare ai tifosi che persero la vita quella sera a Bruxelles.

La proposta riguarda la rotonda situata tra corso Einaudi, corso Primo Levi e via Fratelli Macario, uno degli accessi principali a Rivoli. Una scelta non casuale, ma pensata per garantire visibilità e per trasformare uno spazio urbano in un luogo di memoria permanente. Per i promotori, il legame tra Rivoli e quella tragedia è ancora forte.

“L’Heysel è una ferita ancora aperta nella memoria collettiva della nostra città – spiegano – perché tra le vittime e tra i presenti allo stadio c’erano anche molti rivolesi”. Un richiamo diretto a una notte che ha segnato non solo il calcio italiano, ma intere comunità. La mozione punta a trasformare il ricordo in un segno tangibile.

Non solo commemorazione, ma anche un messaggio più ampio. Secondo i consiglieri, dedicare uno spazio pubblico alle vittime significa promuovere i valori fondamentali dello sport: lealtà, rispetto, sacrificio e senso di appartenenza. Principi che, proprio all’Heysel, furono tragicamente calpestati. Il documento è già stato inserito all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 26 marzo, anche se la discussione potrebbe slittare alle prossime sedute.

Resta però il significato dell’iniziativa. In un tempo in cui la memoria rischia di affievolirsi, la proposta riporta l’attenzione su una delle pagine più drammatiche della storia sportiva europea, sottolineando il ruolo delle istituzioni locali nel custodire e trasmettere il ricordo.

La tragedia dell’Heysel risale al 29 maggio 1985, durante la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo stadio Re Baldovino di Bruxelles. Poco prima dell’inizio della partita, l’assalto di un gruppo di hooligan inglesi contro il settore occupato dai tifosi italiani provocò il crollo di una barriera. Nel caos e nella fuga disperata morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e centinaia rimasero ferite. A pesare furono anche le gravi carenze organizzative e di sicurezza dell’impianto.

Quella sera, il calcio si fermò davanti a una tragedia che cambiò per sempre il modo di concepire la sicurezza negli stadi e segnò profondamente l’opinione pubblica europea. A distanza di oltre quarant’anni, il ricordo resta. E Rivoli prova a trasformarlo in un segno concreto, visibile ogni giorno.

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