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24 Marzo 2026 - 10:07
Studenti eroi e ambasciatori del territorio: il Martinetti conquista il Piemonte e vola alle nazionali
Il Martinetti di Caluso si conferma una delle realtà scolastiche più attive del territorio, capace di coniugare formazione teorica ed esperienze concrete. Nelle ultime settimane, l’istituto è stato protagonista su più fronti, mostrando un modello educativo che va oltre la didattica tradizionale e punta su competenze pratiche, responsabilità e apertura al territorio.
Il risultato più significativo arriva dalle Olimpiadi di Primo Soccorso, dove la squadra della scuola ha conquistato il primo posto nella fase regionale svoltasi a Settimo Torinese. Un traguardo importante, che proietta gli studenti verso la finale nazionale di Bolzano del 26 maggio. Non si tratta di una semplice competizione, ma di una prova complessa che mette alla prova preparazione tecnica, lucidità e capacità di lavorare in gruppo in situazioni di emergenza simulate.
I ragazzi – Asia Bellofatto, Bianca Malvino, Matteo Usai, Sofia Ciastellardo e Anna Di Marco – si sono confrontati con scenari realistici: arresti cardiaci, traumi, incidenti domestici e sportivi, ricostruiti con grande precisione grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana. In questi contesti, ciò che fa la differenza non è solo conoscere le procedure, ma saper intervenire rapidamente, gestire lo stress e coordinarsi con gli altri. È proprio questo approccio pratico a rendere le Olimpiadi un’esperienza formativa di alto livello.
Fondamentale il lavoro della referente del progetto, la professoressa Nicoletta Cerutti, e dell’addestratore Loris Troiano, che ha seguito gli studenti in un percorso di preparazione intenso e costante. Il risultato ottenuto è il frutto di mesi di allenamento, ma anche della capacità dei ragazzi di affrontare prove complesse con maturità e senso di responsabilità.

Accanto al successo nelle competizioni, il Martinetti si distingue anche per l’impegno nella valorizzazione del territorio. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, gli studenti dell’indirizzo turistico hanno vestito i panni di apprendisti Ciceroni al Castello di Montalto Dora, guidando i visitatori alla scoperta della storia e delle caratteristiche del sito. Un’esperienza che ha permesso di mettere in pratica le competenze acquisite in classe, trasformando lo studio in racconto e relazione con il pubblico.
Preparati nelle settimane precedenti, i ragazzi hanno dimostrato capacità comunicative e padronanza dei contenuti, accompagnando gruppi tra gli spazi medievali del castello. Non solo una prova scolastica, ma un vero banco di prova sul campo, dove entrano in gioco sicurezza, chiarezza espositiva e capacità di adattarsi a interlocutori diversi. In questo senso, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa dialogare con il territorio e contribuire alla sua valorizzazione culturale.
A completare il quadro, la lezione-concerto organizzata nell’Aula Magna, che ha visto la collaborazione tra il Canavese Factories Woodwind Trio e la band studentesca Frisian. Un evento che ha unito musica classica e contemporanea, offrendo agli studenti un’occasione per riflettere sul linguaggio musicale come forma di comunicazione universale.
L’incontro tra strumenti diversi e generi apparentemente lontani ha messo in evidenza come la musica possa diventare uno spazio di dialogo, capace di superare barriere culturali e generazionali. Un momento didattico ma anche esperienziale, in cui l’ascolto e l’interazione hanno assunto un ruolo centrale.
Nel loro insieme, queste iniziative restituiscono l’immagine di una scuola che punta a formare non solo studenti preparati, ma cittadini consapevoli. Il filo conduttore è chiaro: sviluppare competenze che abbiano un impatto reale, dalla gestione delle emergenze alla capacità di raccontare il patrimonio, fino alla sensibilità artistica.
In un contesto in cui la scuola è spesso chiamata a rinnovarsi, il Martinetti sembra aver trovato una direzione precisa, basata sull’equilibrio tra teoria e pratica. Il prossimo appuntamento sarà la finale nazionale di Bolzano, ma al di là del risultato, il percorso intrapreso rappresenta già un successo.
Perché la vera sfida, oggi, non è solo apprendere, ma saper utilizzare ciò che si impara nella realtà.

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