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11 Marzo 2026 - 09:38
Studentesse tedesche a Ciriè: l’Erasmus accende la scuola europea
Per una settimana le aule si trasformano in un laboratorio europeo. Lingue diverse, esperienze condivise e tecnologia diventano strumenti di dialogo tra studenti. È iniziata così l’esperienza internazionale che vede protagonista l’istituto di Ciriè, impegnato nel progetto Erasmus+ KA122, che dall’8 al 14 marzo accoglie undici studentesse provenienti dalla Europaschule di Gladenbach, in Germania.
Le ragazze, accompagnate dai docenti Isabell Youngkin e Wolfgang Borschel, sono arrivate domenica 8 marzo all’aeroporto di Torino Caselle, dove ad attenderle c’erano le famiglie degli studenti italiani. Un’accoglienza che segna uno degli aspetti più significativi degli scambi Erasmus: non solo attività scolastiche, ma immersione nella vita quotidiana del territorio, tra abitudini, cultura e relazioni personali.
La settimana di mobilità internazionale si inserisce nel programma europeo Erasmus+, nato per favorire la collaborazione tra istituti e promuovere una dimensione educativa sempre più aperta e internazionale. Il progetto KA122, in particolare, sostiene iniziative di mobilità per studenti e docenti con l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche, digitali e scientifiche, oltre a rafforzare il senso di cittadinanza europea.
Le attività sono entrate subito nel vivo lunedì 9 marzo con la giornata di accoglienza a scuola. Dopo il saluto del dirigente scolastico Vincenzo Giammalva e dei docenti coinvolti nel progetto, gli studenti italiani e tedeschi hanno partecipato a momenti di ice-breaking, attività pensate per favorire la conoscenza reciproca e la creazione di gruppi di lavoro misti.
Il programma ha poi puntato con decisione sull’innovazione. Nell’aula STEAM dell’istituto si è svolto un workshop dedicato alla realtà virtuale, seguito da un laboratorio di fisica sulla legge di Bernoulli, realizzato proprio attraverso l’uso di visori VR. Un modo per coniugare teoria e sperimentazione, dimostrando come le nuove tecnologie possano diventare strumenti efficaci per rendere l’apprendimento più coinvolgente.
La mattinata è proseguita con la presentazione della scuola partner tedesca e con un’attività di ricerca dedicata alle scienziate italiane, un percorso che ha portato gli studenti a raccogliere informazioni e a condividerle attraverso la creazione di QR code, rendendo accessibili i risultati del lavoro in forma digitale.
Non solo scuola. Il progetto prevede anche momenti di scoperta del territorio e delle eccellenze locali. Gli studenti hanno trascorso una giornata al Politecnico di Torino, partecipando a un laboratorio scientifico che ha permesso loro di entrare in contatto diretto con il mondo universitario e della ricerca.
La visita è proseguita alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, uno dei principali poli torinesi dedicati all’innovazione tecnologica e alla cultura contemporanea, dove industria, creatività e ricerca si incontrano in uno spazio simbolo della trasformazione urbana della città.
Un momento particolarmente significativo è stato l’incontro con le istituzioni locali. Mercoledì 11 marzo il gruppo è stato ricevuto presso il Comune di Ciriè, dove il sindaco Loredana Devietti ha dato il benvenuto agli studenti. L’incontro ha permesso ai ragazzi di conoscere più da vicino il funzionamento dell’amministrazione comunale e il ruolo delle istituzioni nella vita della comunità.
Nel pomeriggio, invece, spazio alla cultura con la visita alla Reggia di Venaria Reale, uno dei complessi monumentali più importanti del Piemonte e patrimonio riconosciuto a livello internazionale. Un’occasione per far conoscere agli studenti stranieri la storia e il patrimonio artistico del territorio.
Il programma della settimana proseguirà con ulteriori attività laboratoriali e tecnologiche: programmazione robotica con mBot2, stampa 3D, attività di ricerca e visite interattive nel centro di Torino. Non mancheranno momenti di sport e socializzazione, fondamentali per rafforzare i legami tra studenti e favorire un confronto diretto tra culture diverse.
La mobilità si concluderà con la consegna dei diplomi Erasmus e con una serata finale dedicata alla condivisione dell’esperienza vissuta.
Più di una semplice visita scolastica. Per molti studenti questa settimana rappresenta un’occasione concreta per comprendere cosa significhi davvero sentirsi cittadini europei, costruendo relazioni che spesso continuano anche dopo la fine del progetto. Un’esperienza che dimostra come la scuola possa diventare un ponte tra Paesi, culture e nuove generazioni.
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