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La Polenta degli Alpini per aiutare Nadia e Angelica

Grande partecipazione alla polentata di San Giuseppe, il cui ricavato è stato destinato alla ricostruzione della casa di Nadi e Angelica, distrutta dopo l’incendio dello scorso gennaio

La Polenta degli Alpini per aiutare Nadia e Angelica

La Polenta degli Alpini per aiutare Nadia e Angelica

Quando l’attaccamento di una comunità alle proprie tradizioni incontra la solidarietà verso il prossimo, nasce qualcosa di speciale. A Ceres i protagonisti sono ancora una volta gli Alpini, da sempre in prima linea nell’organizzazione delle iniziative del paese e altrettanto pronti a mobilitarsi quando c’è bisogno di aiutare qualcuno in difficoltà.

Con la polenta concia di San Giuseppe, organizzata domenica 15 marzo, il Gruppo Alpini di Ceres ha dato vita a una giornata di festa e convivialità, che è stata anche un’occasione concreta di solidarietà. Il ricavato dell’iniziativa è stato infatti destinato a una raccolta fondi a favore di due compaesane che stanno attraversando un momento particolarmente difficile.

Il capogruppo Marino Poma racconta che la polentata di San Giuseppe è una tradizione che risale a oltre cinquant’anni fa, quando il 19 marzo era ancora giorno festivo. In quell’occasione si preparava e si distribuiva la polenta in piazza, segnando simbolicamente la ripresa della vita sociale del paese con l’arrivo della primavera. Con la soppressione della festività l’usanza si era progressivamente persa, fino a quando, tre anni fa, il Gruppo Alpini di Ceres ha deciso di riproporla. Da allora, la domenica più vicina al 19 marzo è diventata una vera e propria ricorrenza, caratterizzata dalla tradizionale polenta concia e dalle note dell’immancabile Corpo Musicale Alpino, che anche quest’anno ha rallegrato la giornata.

Gli alpini di Ceres durante la preparazione della polenta

Il rinnovarsi della tradizione è stato quindi un modo per sostenere concretamente Nadia Paire e sua figlia Angelica. Nadia è figlia di Mauro Paire, socio alpino del gruppo di Ceres e storico panettiere del paese, oggi in pensione. Nel settembre 2025 Nadia ha perso il marito Giorgio, scomparso a soli 50 anni a causa di un tumore, ritrovandosi a dover affrontare da sola le difficoltà quotidiane insieme alla figlia.

Come spesso accade, alle difficoltà se ne sono aggiunte altre e alla fine di gennaio un incendio ha distrutto il tetto della loro abitazione in frazione Procaria, costringendo madre e figlia a lasciare la casa. Attualmente sono ospitate dai familiari, che vivono nelle vicinanze. Subito si è attivata una catena di solidarietà che ha portato all’apertura di una raccolta fondi online, capace di superare in pochi giorni i 40.000 euro.

Gli Alpini di Ceres hanno voluto contribuire aggiungendo a questa somma il ricavato della polentata, poco meno di 2.000 euro, che verrà consegnato alle beneficiarie domenica 22 mattina nella saletta al piano terra del municipio locale. Un contributo importante per sostenere la ricostruzione della casa, ma soprattutto un segno di vicinanza verso una famiglia che da sempre partecipa attivamente alla vita della comunità.

L'abitazione di Nadia e Angelica devastata dall'incendio

L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione e ha stretto Nadia e Angelica in un simbolico abbraccio di affetto e sostegno da parte dei loro compaesani. Un sentimento che Nadia ha voluto ricambiare con parole di profonda gratitudine, espresse durante la giornata della polenta: “Non siamo solo commosse. Ma completamente sopraffatte dalla gratitudine, dall'aiuto morale, economico e psicologico avuto in questo periodo decisamente difficile. Grazie a tutti! Veramente ve lo diciamo con un cuore così pieno di tutti voi da essere in fase "esplosiva". Vi dico onestamente che non vedevo una via di uscita a tutto questo è invece sono rimasta del tutto stupita da tutte le persone che ci sono state vicine. La forza che mi/ci avete dato è immensa, e non solo la forza ma una serenità, una pace e un amore verso il prossimo che non sapevo nemmeno potesse esistere. Ci avete abbracciate, sostenute e aiutate in ogni modo e questo è stato meraviglioso. Come meravigliosi siete voi”.

Un risultato che conferma il ruolo degli Alpini come punto di riferimento per la vita sociale del paese e, allo stesso tempo, la capacità dei piccoli paesi di farsi comunità vera a sostegno di chi ha bisogno.

Il Corpo Musicale Alpino ha partecipato alla giornata portando la sua contagiosa allegria

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