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21 Marzo 2026 - 09:13
San Mauro conferma la sua vocazione europea: una delegazione francese visita la città
San Mauro Torinese conferma la sua vocazione internazionale. Lo fa, ancora una volta, partendo dalle scuole. Nella mattinata di venerdì 20 marzo, il municipio ha accolto una delegazione di 19 studenti e 3 insegnanti provenienti da Le Bouscat, nei pressi di Bordeaux, arrivati in città nell’ambito di uno scambio Erasmus con le classi seconde e terze della scuola media Pellico dell’IC1.
Ad accoglierli ufficialmente sono stati la sindaca Giulia Guazzora, l’assessore alle Politiche educative Daniele Bagarin e la presidente del Consiglio comunale Maria Vallino, insieme al dirigente scolastico Fabrizio Paolo Zanovello e alla referente Erasmus, la professoressa Margherita Carta. Un momento istituzionale che si inserisce in un percorso ormai avviato, fatto di scambi, relazioni e progetti condivisi a livello europeo.
Centrale nell’esperienza è stato un lavoro sul territorio: gli studenti hanno realizzato un erbario bilingue, esplorando le sponde del Po e il Parco del Meisino, con l’obiettivo di conoscere e raccontare la biodiversità locale nelle due lingue. Un’attività che unisce didattica, ambiente e interculturalità, e che rappresenta uno degli aspetti più concreti dei programmi Erasmus.
Fondamentale, in questo tipo di esperienze, è il ruolo delle famiglie: «Un ringraziamento speciale va alle famiglie sanmauresi che stanno ospitando i ragazzi francesi: è proprio grazie alla vostra accoglienza che l’interculturalità diventa un’esperienza viva, fatta di legami, scambi quotidiani e nuove amicizie che superano i confini. Questa esperienza non finisce qui, naturalmente. Il valore formativo dell'Erasmus risiede nella reciprocità: il prossimo anno saranno i nostri ragazzi della Pellico a volare in Francia, ospitati dai loro compagni di Le Bouscat, per completare questo straordinario percorso di crescita e cittadinanza europea», hanno commentato la sindaca Guazzora e l’assessore Bagarin.


L’incontro con la delegazione francese arriva dopo una serie di esperienze analoghe già avviate negli ultimi anni. Nel corso del 2025, la città aveva già ospitato studenti provenienti dalla Spagna e dalla Romania, sempre nell’ambito dei progetti Erasmus dell’IC1. Un segnale di continuità che contribuisce a costruire quella che viene definita, a livello istituzionale, una “vocazione internazionale”.
Una vocazione che, nei fatti, si sviluppa soprattutto sul piano educativo e scolastico, più che su quello economico o istituzionale. Il motore di queste iniziative resta infatti la scuola, con il supporto del Comune nelle fasi di accoglienza e rappresentanza.
Centrale per queste esperienze è anche il ruolo della la consigliera Grazia Rita Nicosia, referente per i rapporti con l’Europa e per il progetto Erasmus. Una figura che, pur non ricoprendo un ruolo tecnico di gestione diretta, svolge una funzione di raccordo politico e istituzionale, seguendo da vicino i progetti europei e gli scambi internazionali. La sua presenza nelle occasioni ufficiali e il lavoro di coordinamento contribuiscono a mantenere un collegamento costante tra amministrazione comunale e mondo scolastico, in un ambito – quello dell’internazionalizzazione – che a San Mauro passa quasi interamente dalle aule e dai percorsi educativi.
San Mauro, dunque, si apre all’Europa partendo dai banchi di scuola. Non attraverso grandi programmi strategici o investimenti strutturati, ma grazie a una rete di relazioni costruite passo dopo passo, progetto dopo progetto. Numeri contenuti, ma esperienze concrete, fatte di ospitalità nelle famiglie, attività sul territorio e scambi culturali quotidiani.
È proprio in questa dimensione che si misura la reale “vocazione internazionale” della città: una vocazione che non si manifesta in grandi eventi o flussi, ma nella continuità delle relazioni e nella capacità di offrire ai giovani occasioni di confronto diretto con altre realtà europee. Un percorso in crescita, che punta sull’educazione come primo terreno di incontro tra culture diverse e che, nel tempo, può contribuire a formare cittadini più consapevoli e aperti.

Grazia Rita Nicosia
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