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19 Marzo 2026 - 10:25
Bagnaia riparte dal Brasile: sfida sul circuito corto di Goiânia per cancellare la Thailandia
Dopo un avvio di stagione sottotono, Francesco Bagnaia si prepara a voltare pagina. Il Gran Premio del Brasile, seconda tappa del Mondiale MotoGP 2026, rappresenta molto più di una semplice gara: è il primo vero banco di prova per capire se la Ducati potrà tornare subito protagonista dopo le difficoltà emerse in Thailandia.
Sul tracciato di Goiânia, intitolato ad Ayrton Senna, il pilota chivassese è chiamato a una risposta immediata. La Desmosedici GP26 non ha brillato nel weekend inaugurale e l’intero team di Borgo Panigale è atteso da un salto di qualità. La sensazione è che il margine per reagire ci sia, ma serviranno risposte concrete fin dalle prime sessioni.
Il circuito brasiliano, lungo appena 3,83 chilometri, presenta caratteristiche particolari: è uno dei più corti del calendario, con 13 curve — nove a destra e quattro a sinistra — e ritmi serrati che impongono precisione e rapidità di adattamento. Proprio per questo, il venerdì sarà decisivo. Le sessioni più lunghe permetteranno ai piloti di prendere confidenza con un tracciato che manca dal calendario iridato da oltre trent’anni.

“C’è sempre grande curiosità quando si arriva su una pista nuova — ha spiegato Bagnaia —. Il circuito è molto piccolo, sarà importante capire subito i valori in campo. Mi aspetto una giornata impegnativa, ma anche stimolante”. Parole che raccontano un pilota consapevole delle difficoltà, ma determinato a ritrovare il passo dei giorni migliori.
Il ritorno della MotoGP in Brasile ha anche un valore simbolico. L’ultima gara della top class a Goiânia risale al 1992, mentre per Ducati bisogna tornare al 2004, a Rio de Janeiro, con Capirossi e Bayliss. Un lungo vuoto che rende questo appuntamento ancora più affascinante, anche per il pubblico locale, già annunciato come caldo e appassionato.
Bagnaia, due volte campione del mondo MotoGP e tra i protagonisti più vincenti degli ultimi anni, arriva a questo appuntamento con numeri importanti: 41 vittorie in carriera, 82 podi e 34 pole position. Statistiche che raccontano un pilota abituato a lottare per il vertice e che difficilmente accetta un ruolo da comprimario.
La gara sprint, prevista sulla distanza di 15 giri, e la gara lunga da 31 tornate offriranno un doppio banco di prova. In un circuito così compatto, ogni dettaglio farà la differenza: dalla gestione delle gomme alla capacità di trovare rapidamente il ritmo giusto.
Dopo il Brasile, il calendario non concederà tregua: si volerà subito negli Stati Uniti, al COTA di Austin, per un doppio appuntamento ravvicinato che potrebbe già indirizzare le gerarchie del campionato. Per Bagnaia, però, il focus è tutto su Goiânia. Ripartire, ritrovare sensazioni e competitività, e dimostrare che il passo falso della Thailandia è stato solo un incidente di percorso. La stagione è appena iniziata, ma il tempo per aspettare è già finito.
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