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13 Marzo 2026 - 18:29
Un pezzo di Piemonte va in orbita: una startup torinese al summit aerospaziale più importante al mondo
Un pezzo di Piemonte vola dall'altra parte dell'Oceano e si prepara a essere lanciato oltre l'orbita terrestre. Il 18 e 19 marzo si terrà a Seattle, negli Stati Uniti, l'Aerospace & Defense Supplier Summit (ADSS), uno degli appuntamenti più importanti per l’industria aerospaziale mondiale: un evento in cui aziende, fornitori e grandi gruppi internazionali si incontrano per presentare tecnologie, avviare collaborazioni e discutere i progetti del settore.
Tra le imprese italiane presenti ci sarà anche Oris Space, startup con sede a Torino che sviluppa strumenti destinati ai satelliti e alle missioni spaziali. In particolare, lavora su tecnologie che permettono di trasmettere energia senza cavi nello spazio, una soluzione studiata per alimentare rover, satelliti o future infrastrutture sulla Luna.
Seattle, del resto, è uno dei principali centri mondiali dell’aeronautica, sede storica della Boeing e punto di riferimento per un ecosistema industriale che riunisce centinaia di imprese e centri di ricerca legati allo spazio e all’aviazione. L’ADSS è pensato proprio per mettere in contatto queste grandi realtà con aziende più piccole e innovative provenienti da tutto il mondo.
Ma al di là della singola presenza all’evento americano, l'occasione racconta qualcosa di più ampio: il crescente peso del Piemonte nel settore aerospaziale.
Negli ultimi anni, il territorio torinese sta diventando uno dei poli più dinamici della cosiddetta space economy, cioè l’insieme delle attività industriali e tecnologiche legate allo spazio. Una trasformazione che si vede soprattutto nelle nuove aziende nate o cresciute nell’area metropolitana.
Uno degli esempi più noti è Argotec, l’azienda fondata dall’ingegnere torinese David Avino che ha realizzato a San Mauro Torinese lo SpacePark, il nuovo centro industriale dedicato alla progettazione e produzione di satelliti. Il complesso sorge nell’area delle ex-cartiere Burgo e rappresenta uno dei progetti industriali più ambiziosi degli ultimi anni nel settore aerospaziale italiano. Qui vengono progettati e assemblati microsatelliti destinati a missioni internazionali e programmi europei, in un ambiente altamente tecnologico con laboratori e camere pulite per l’integrazione dei sistemi spaziali.
Lo SpacePark è diventato anche un simbolo della trasformazione industriale del territorio. L’inaugurazione della nuova sede ha attirato l’attenzione delle istituzioni nazionali e nel 2024 lo stabilimento è stato visitato anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha voluto vedere da vicino uno dei progetti tecnologici più avanzati del Paese. Durante la visita era stato sottolineato proprio il valore strategico dell’aerospazio per il futuro dell’industria italiana.
Un altro caso simbolo è quello di Space Industries, la società che sta sviluppando a Settimo Torinese un nuovo stabilimento con l’obiettivo di produrre satelliti su scala industriale. Il progetto punta a realizzare una vera e propria linea produttiva capace di costruire centinaia di satelliti all’anno, applicando alla tecnologia spaziale un modello produttivo più vicino a quello della manifattura avanzata.
In questo senso l’aerospazio viene spesso indicato come uno dei possibili sbocchi per la riconversione dell’industria piemontese, storicamente legata all’automotive. Le competenze accumulate in decenni di industria meccanica – dalla lavorazione dei metalli alla progettazione di componenti ad alta precisione – possono infatti trovare nuove applicazioni nella produzione di tecnologie per lo spazio.
È proprio su questo intreccio tra tradizione industriale e innovazione tecnologica che si sta costruendo il nuovo ecosistema aerospaziale del territorio. Accanto alle grandi aziende e ai centri di ricerca già presenti da tempo a Torino, stanno nascendo nuove realtà industriali e startup che contribuiscono a rafforzare la filiera locale.
Queste realtà raccontano bene la direzione che sta prendendo il territorio. Per decenni Torino è stata identificata quasi esclusivamente con l’automotive; oggi, accanto a quella tradizione, sta emergendo un nuovo settore tecnologico ad alto contenuto di innovazione.
La partecipazione di un’azienda torinese all’appuntamento di Seattle entra a far parte proprio in questo scenario. L’industria aerospaziale italiana sta infatti rafforzando la propria presenza negli Stati Uniti: nel 2025 le esportazioni del settore verso il mercato americano hanno raggiunto 1,71 miliardi di dollari, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.
Numeri che mostrano come lo spazio non sia più soltanto una questione di ricerca scientifica o di grandi agenzie internazionali. Sempre di più è anche un settore industriale vero e proprio, capace di attrarre investimenti, creare posti di lavoro qualificati e aprire nuovi mercati.
E il Piemonte, negli ultimi anni, sembra voler giocare un ruolo sempre più importante in questa nuova corsa allo spazio.
La torinese Oris
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