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Industria torinese in transizione: imprese più solide, ma calano produttività e valore aggiunto

Il Rapporto 2026 di Unione Industriali Torino, Camera di commercio e Centro Einaudi fotografa un decennio di crescita di fatturato e occupazione, ma con criticità sulla produttività

Industria torinese in transizione: imprese più solide, ma calano produttività e valore aggiunto

Industria torinese in transizione: imprese più solide, ma calano produttività e valore aggiunto

L’industria torinese accelera la propria trasformazione e mostra una struttura imprenditoriale più solida rispetto al passato. Allo stesso tempo, però, emergono segnali di fragilità legati al calo della produttività e alla crescita del valore aggiunto meno sostenuta rispetto a quella del fatturato. È quanto emerge dal Rapporto industria e servizi organizzati 2026, realizzato da Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino e Centro Einaudi, che analizza i bilanci delle imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro nel periodo 2014-2023.

Il quadro generale mostra un sistema produttivo che negli ultimi dieci anni si è rafforzato. Gli addetti sono cresciuti del 24%, il fatturato del 56%, il valore aggiunto del 50%, mentre le immobilizzazioni sono aumentate del 57% e il Margine operativo lordo (Mol) del 47%. Nonostante questi numeri positivi, il rapporto evidenzia come il valore aggiunto per addetto non abbia tenuto il passo con la crescita del fatturato: nel decennio è salito del 21,1%, mentre il fatturato per addetto è cresciuto del 26%. In un sistema economico orientato all’innovazione, osserva lo studio, ci si aspetterebbe invece il contrario.

Tra gli aspetti positivi segnalati dal rapporto ci sono la diversificazione dell’export e il miglioramento dell’efficienza energetica. Dal 2022 i consumi elettrici delle imprese sono diminuiti mediamente del 4% all’anno, mentre la quota di energie rinnovabili ha raggiunto il 41,1%, segno di un processo di efficientamento strutturale. Anche la redditività mostra segnali di ripresa, sostenuta da investimenti nei settori più dinamici dell’economia locale.

Uno dei comparti citati come esempio di questa evoluzione è quello dell’aerospazio, che secondo gli autori del rapporto dimostra come Torino riesca a competere quando unisce specializzazione industriale storica e innovazione tecnologica. In generale il tessuto produttivo appare oggi più diversificato e meno dipendente da singoli settori rispetto al passato.

Unione industriale Torino, il neopresidente Marsiaj sceglie i vice: Antonio  Calabrò, Massimiliano Cipolletta, Anna Ferrino, Marco Lavazza - Industria  Italiana

Il nodo principale resta però quello della produttività, cresciuta in media del 21% nel decennio, ma con forti differenze tra comparti. A trainare sono manifattura e costruzioni — queste ultime anche grazie agli effetti dei bonus edilizi — mentre ICT e servizi alle imprese registrano un calo di circa 13%. Nel frattempo cresce il peso dei servizi alla persona, passati dal 15% al 26% degli occupati, un processo di terziarizzazione che però spesso genera attività a basso valore aggiunto.

Il rapporto sottolinea anche il crescente intreccio tra manifattura e servizi avanzati. Oggi, secondo i dati della Camera di commercio di Torino, 47 euro ogni 100 di valore aggiunto industriale sono legati all’acquisto di servizi organizzati, segno di un sistema produttivo sempre più integrato.

Secondo Marco Gay, presidente di Unione Industriali Torino, la sfida ora è trasformare la capacità produttiva della città in un vantaggio competitivo stabile. Torino, osserva, possiede una struttura economica eterogenea ed efficiente e una buona redditività, ma deve puntare su integrazione con l’intelligenza artificiale, nuove specializzazioni tecnologiche e innovazione ad alto valore aggiunto.

Sulla stessa linea Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, che sottolinea come la distinzione tradizionale tra industria e servizi stia diventando sempre meno significativa. L’obiettivo, secondo il rapporto, è trasformare la redditività raggiunta in investimenti innovativi, capaci di sostenere anche i settori più fragili dell’economia locale e rafforzare la crescita futura del sistema produttivo torinese.

Contatti, orari, sedi | Camera di commercio di Torino
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