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Pernat scuote il paddock e tuona su Pecco: “Marc lo ha distrutto mentalmente”

Nono posto a Buriram e un inizio di MotoGP 2026 in salita. Pernat non ha dubbi: l’ombra del numero 93 pesa sul campione piemontese

Pernat scuote il paddock

Pernat scuote il paddock e tuona su Pecco: “Marc lo ha distrutto mentalmente”

La stagione della MotoGP 2026 è iniziata con il rombo dei motori e con una sorpresa che pochi si aspettavano. Non una vittoria, non un podio, ma un nono posto che suona come una campana d’allarme. Per Pecco Bagnaia il debutto stagionale a Buriram è stato tutto tranne che brillante. Un risultato che racconta di un weekend complicato, fatto di difficoltà, ritmo altalenante e una sensazione diffusa nel paddock: qualcosa nel campione piemontese non gira più come prima.

Il due volte campione del mondo, abituato a stare davanti e a lottare per il gradino più alto del podio, ha vissuto una gara lontana dalle aspettative. Non è stata una giornata da protagonista, e nel mondo della MotoGP, dove ogni dettaglio fa la differenza, un nono posto pesa come un macigno.

Ma il dato più inquietante non è tanto la posizione finale quanto la sensazione che questo avvio ricalchi uno schema già visto nel 2025, una stagione in cui Bagnaia aveva mostrato più difficoltà del previsto. E secondo uno dei veterani del paddock, Carlo Pernat, il motivo ha un nome e un cognome: Marc Marquez.

Il manager genovese, che da decenni osserva da vicino dinamiche e psicologie della MotoGP, non usa mezzi termini. “Bagnaia non c’è”, ha spiegato commentando il debutto stagionale. Una frase secca, quasi brutale, che fotografa il momento complicato del pilota Ducati.

Secondo Pernat, l’arrivo del fenomeno spagnolo a Borgo Panigale ha cambiato gli equilibri. “Ha sofferto mentalmente Marquez”, ha raccontato. Non solo nel passato recente, ma anche adesso, all’inizio della nuova stagione. Il manager sostiene che l’ombra del numero 93 sia diventata ingombrante, quasi paralizzante.

Marc Marquez, soprannominato “il Cabroncito”, è tornato ai vertici della MotoGP con una forza devastante. L’anno scorso ha conquistato il titolo mondiale e ha raggiunto Valentino Rossi a quota nove campionati, entrando definitivamente nel pantheon dei giganti del motociclismo. Un risultato che lo ha consacrato ancora una volta come il pilota da battere.

E proprio questa superiorità, secondo Pernat, avrebbe incrinato la sicurezza di Bagnaia. “Prende un secondo da Marquez”, ha spiegato il manager, ricordando come il piemontese fosse convinto di poter stare sullo stesso livello del rivale spagnolo.

Nel paddock si parla sempre di tecnica, gomme e assetti. Ma la MotoGP è anche una battaglia mentale. Chi perde fiducia, anche solo per un attimo, paga immediatamente il prezzo. E nel caso di Bagnaia il confronto diretto con Marquez sembra aver lasciato un segno profondo.

La presenza del fuoriclasse spagnolo, infatti, non starebbe condizionando soltanto il due volte campione del mondo italiano. Pernat sostiene che l’effetto Marquez abbia travolto anche gli altri piloti Ducati.

Ducati ha un solo pilota”, ha dichiarato senza troppi giri di parole. Una provocazione, certo, ma che riflette la sensazione di dominio esercitata dal numero 93. Secondo il manager, né Fabio Di GiannantonioFranco Morbidelli stanno riuscendo a esprimere il loro potenziale, schiacciati dal confronto interno.

L’unica eccezione, curiosamente, sarebbe Alex Marquez, fratello minore di Marc, che però non guida una moto ufficiale.

In questo contesto prende ancora più peso una voce che circola ormai con insistenza nel paddock: il possibile addio di Bagnaia alla Ducati a fine 2026. Secondo Pernat il pilota piemontese avrebbe già scelto la sua prossima destinazione: Aprilia.

Una mossa che potrebbe rappresentare un nuovo inizio. “Quando arriverà l’annuncio sarà ancora più bello”, ha commentato il manager, lasciando intendere che il cambio di squadra potrebbe ridare motivazioni e serenità al campione italiano.

Intanto però la realtà è quella della pista. E la stagione è appena iniziata. Anche per Marc Marquez, campione in carica, il weekend di Buriram non è stato perfetto. Lo spagnolo arriva infatti da un infortunio pesante rimediato a fine 2025, che inevitabilmente lascia qualche strascico fisico e mentale.

Ma nonostante questo, nel paddock resta l’uomo da battere. “È sempre il numero uno”, ha sottolineato Pernat. Una dichiarazione che pesa come una sentenza.

La vera domanda adesso è un’altra: Marquez ha ancora fame? Dopo nove titoli mondiali e una carriera leggendaria, il pilota spagnolo potrebbe anche decidere di gestire. Oppure, al contrario, continuare a dominare come ha fatto negli anni migliori.

E Bagnaia?

La MotoGP è lunga, spietata e imprevedibile. Un nono posto alla prima gara non decide una stagione, ma può raccontare molto dello stato d’animo di un pilota. Il talento del chivassese non è in discussione. Ma per tornare a vincere dovrà fare qualcosa che in MotoGP spesso è più difficile che aprire il gas: ritrovare la propria testa.

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