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Caselle, la Protezione Civile trasloca nella casa confiscata: un presidio di legalità in viale Bona

La nuova sede operativa nell’immobile sottratto alle mafie; coinvolte le scuole, formalizzazione a metà marzo

Caselle, la Protezione Civile nella casa confiscata: un presidio di legalità in viale Bona

Un immobile sottratto alla criminalità organizzata che diventa presidio civile, sicurezza, educazione alla legalità. A Caselle Torinese la Protezione Civile si prepara a trasferire la propria sede operativa in viale Bona: una scelta che unisce pragmatismo e un chiaro messaggio civico, rendendo concreto quel “ritorno alla comunità” che i beni confiscati dovrebbero sempre incarnare.

L’annuncio è arrivato dall’assessore Stefano Sergnese: l’assegnazione dell’immobile alla Protezione Civile sarà ufficializzata nel prossimo consiglio comunale, atteso per la metà di marzo. L’inaugurazione non sarà soltanto un taglio del nastro: in programma il coinvolgimento delle scuole del territorio, con gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Caselle già impegnati in percorsi sulla legalità.

La nuova sede in viale Bona offrirà ai volontari uno spazio interamente dedicato alle attività operative. Il valore simbolico è evidente: un luogo un tempo legato a circuiti illegali si trasforma in fulcro di sicurezza, prevenzione e servizio. È una scelta che parla a tutta la città e che, sul piano culturale, rafforza l’idea di Stato presente.

Prima del trasferimento definitivo serviranno alcuni interventi tecnici, a partire dallo spostamento dei collegamenti internet oggi attivi nella sede di via Audello. Una volta liberata, quella struttura sarà destinata a magazzino comunale. Il trasloco richiederà alcune settimane, necessarie per predisporre collegamenti, attrezzature e la futura centrale operativa.

La villa sequestrata



Soddisfazione è stata espressa da Giovanni Isabella, già vicesindaco e oggi referente della Protezione Civile nei rapporti con le amministrazioni pubbliche: per lui la nuova sede è un riconoscimento tangibile del lavoro dei volontari. Un lavoro che, negli anni, ha significato presenza durante alluvioni e calamità naturali e, in piena pandemia, supporto logistico all’hub vaccinale dell’Aeroporto Sandro Pertini. Sul piano politico-amministrativo è intervenuto anche Endrio Milano, capogruppo di minoranza, ricordando che il percorso per ottenere l’immobile è iniziato nel 2022 con un’interrogazione sui beni confiscati. Da lì si è sviluppata la collaborazione del Comune con l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, fino al trasferimento del bene al patrimonio comunale.

L’inaugurazione con le scuole non è un dettaglio di protocollo, ma una scelta di campo: affiancare l’azione dei volontari alla formazione dei più giovani significa legare la protezione del territorio a una coscienza civica diffusa. È in questa alleanza tra istituzioni, mondo dell’istruzione e terzo settore che la legalità smette di essere uno slogan e diventa pratica quotidiana.

Con l’ufficializzazione in consiglio comunale e gli interventi tecnici in corso, la Protezione Civile di Caselle si prepara a un cambio di passo logistico e organizzativo. Un trasloco che vale più di un trasferimento: è la conferma di una città che sceglie di fare dei beni confiscati luoghi di utilità pubblica, rendendo visibile, mattone dopo mattone, l’impegno per il bene comune.

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