AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
07 Marzo 2026 - 21:31
Una scatola di cartone nell’atrio di una scuola può sembrare poca cosa. Eppure, quando la comunità decide di riempirla, diventa un segno concreto di cura reciproca. A Ciriè questo gesto ha un nome e un progetto: Pane Nostro, l’iniziativa che unisce parrocchie, istituti scolastici e famiglie per sostenere chi attraversa un periodo difficile, raccogliendo generi alimentari a lunga conservazione e coltivando, allo stesso tempo, una cultura della solidarietà tra i più giovani.
Promosso dalla Caritas locale e dalla Diocesi di Torino, Pane Nostro prosegue anche quest’anno a Ciriè, dove è ormai una presenza stabile da tre anni. La finalità è duplice: garantire alle famiglie in difficoltà un aiuto immediato tramite la raccolta di alimenti non deperibili e far maturare negli studenti la consapevolezza del valore di piccoli gesti condivisi.
Nel corso dell’anno scolastico le scuole del territorio collocano apposite scatole di raccolta. Studenti e famiglie vi lasciano prodotti a lunga conservazione che vengono poi ritirati dalle Unità pastorali e distribuiti dalle parrocchie alle persone fragili. In alcune comunità — Robassomero, San Carlo Canavese e San Francesco al Campo — la distribuzione è curata direttamente dalla Caritas di Ciriè, a conferma di un presidio attento e capillare. A supporto operativo interviene il Banco Alimentare di Moncalieri, che fornisce i contenitori necessari per il conferimento degli alimenti.
Negli ultimi mesi l’iniziativa ha ampliato il proprio raggio d’azione, includendo anche le scuole dell’infanzia e i due istituti comprensivi cittadini, Istituto Comprensivo Ciriè 1 e Istituto Comprensivo Ciriè 2. La partecipazione è ampia e articolata: tra gli istituti aderenti figurano le scuole dell’infanzia Ciari e Lazzaroni; le primarie Ciari, Gazzera, Don Bosco Fenoglio e il plesso di San Carlo; le scuole medie Viola, Costa e quella di San Carlo. Alla rete si uniscono inoltre l’infanzia parrocchiale di San Francesco al Campo, la primaria Rita Levi Montalcini di Fiano, la primaria Airaudi di Vallo Torinese e la primaria Cabodi di Varisella. Un mosaico di realtà che, insieme, rende tangibile la forza della collaborazione locale.

Alle origini del progetto, i volontari Caritas avevano scelto le aule come primo luogo d’incontro: spiegare come funziona una raccolta alimentare, cosa significhi condividere e perché la povertà non sia un concetto astratto, ma una condizione che può toccare anche un compagno di classe. Oggi l’iniziativa è consolidata: le scuole si registrano sul portale della diocesi per creare una rete organizzata di punti di raccolta e monitorare le quantità donate. Non è raro che siano gli stessi studenti a selezionare e catalogare i prodotti, predisponendo elenchi che aiutano i volontari a distribuire in modo più efficace.
Pane Nostro dimostra che l’efficacia non dipende dalla complessità dei mezzi, ma dalla costanza della comunità. Una filiera corta, trasparente e riconoscibile — dalla scatola in corridoio alla borsa consegnata — che, anche quest’anno, garantirà un aiuto concreto a numerose persone del Ciriacese. È una lezione civile che passa dalle mani dei ragazzi: imparano a donare oggi per diventare cittadini più consapevoli domani.
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.