Cerca

Cronaca

Raid notturno a Cuorgnè, decine di gomme tagliate in via Torino

Colpita una ruota per auto tra stazione e via Michelangelo. Indagano i carabinieri

Carabinieri

Carabinieri (foto di repertorio)

È stato un risveglio amaro, sabato 7 marzo 2026, per molti residenti di Cuorgnè: lungo via Torino, arteria centrale del paese, decine di auto parcheggiate sono state trovate con uno pneumatico a terra, tagliato nel cuore della notte. Un gesto rapido e studiato, capace di trasformare una semplice mattina di fine settimana in una corsa fra ruote di scorta e carro attrezzi.

Secondo le prime ricostruzioni, i vandali hanno agito con metodo, scegliendo di colpire una sola gomma per ciascuna vettura e sempre dal lato meno visibile dalla carreggiata, così da ridurre il rischio di essere notati. Il raid si è concentrato in un tratto preciso di via Torino: tra la stazione ferroviaria e l’incrocio con via Michelangelo. Non risultano feriti, ma i disagi per gli automobilisti sono stati immediati.

Parliamo di una zona a forte passaggio, soprattutto nelle ore di spola con i treni, dove le auto vengono spesso lasciate in sosta per la notte. La scelta del segmento compreso tra la stazione e via Michelangelo fa pensare a un’azione mirata su un percorso noto, battuto in pochi minuti e senza soste prolungate.

Per molti proprietari la giornata è iniziata tra tentativi di montare la ruota di scorta e telefonate a gommisti e carro attrezzi. Un danno economico non trascurabile e, soprattutto, un fastidio che incide sulla quotidianità: lavoro, impegni, spostamenti. La sensazione, condivisa da chi ha trovato l’auto compromessa, è quella di un colpo gratuito al portafogli e al tempo di tutti.



Dopo la raccolta delle segnalazioni, la vicenda è ora nelle mani dei carabinieri della compagnia di Ivrea. Non è escluso che alcune telecamere di videosorveglianza presenti in zona abbiano ripreso movimenti utili a identificare gli autori: i filmati saranno esaminati dagli investigatori. In queste ore, ogni dettaglio — l’orario presunto, eventuali rumori, passaggi anomali — può essere prezioso per ricostruire la dinamica.

Restano diversi nodi: il numero esatto di vetture coinvolte, l’eventuale presenza di un unico gruppo responsabile e, soprattutto, il movente. Al momento non emergono elementi che suggeriscano bersagli specifici; tutto lascia pensare a un atto vandalico “seriale”, consumato in sequenza e con scarsa attenzione alle conseguenze per la comunità. È il tipo di episodio che, oltre ai danni materiali, logora il senso di sicurezza diffuso, specie in centri dove la vita scorre a misura d’uomo.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori