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Bike&Flowers, in Piemonte la ciclabile che aiuta api e farfalle

Monitoraggi scientifici dell’Università di Torino

Bike&Flowers

Bike&Flowers, in Piemonte la ciclabile che aiuta api e farfalle (foto di repertorio)

Una pista ciclabile che non è soltanto un percorso per chi ama pedalare, ma anche un corridoio ecologico pensato per proteggere gli impollinatori. In Piemonte prende forma Bike&Flowers, un progetto innovativo che unisce mobilità sostenibile e tutela della biodiversità.

L’iniziativa si sviluppa tra il Torinese e il Cuneese, attraversando otto comuni tra il sud-ovest della Città Metropolitana di Torino e la provincia di Cuneo, lungo aree naturali che includono il fiume Po e il torrente Pellice.

A un anno dall’avvio del progetto, oltre 25.000 metri quadrati di vegetazione autoctona sono già stati recuperati e riforestati lungo il tracciato della ciclabile. L’intervento prevede la messa a dimora di piante legnose ed erbacee selezionate per garantire nutrimento agli insetti impollinatori durante tutto l’arco dell’anno.

Tra le prime specie a fiorire ci saranno sanguinelle e prugnoli selvatici, seguite da salici e aceri campestri, creando una successione naturale di fioriture dalla primavera fino all’autunno.

Il progetto ha l’obiettivo di creare un ambiente favorevole alla presenza di api, sirfidi e farfalle, contribuendo a rafforzare la biodiversità locale.

Bike&Flowers è un progetto triennale coordinato dalla Fondazione Zoom, in collaborazione con Fondazione Agrion e con i dipartimenti di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ambientale “Simbiosi: Insieme alla Natura per il futuro del Pianeta”.

Durante il primo anno di attività sono stati effettuati 28 monitoraggi entomologici e botanici per analizzare lo stato delle aree coinvolte e pianificare gli interventi di recupero ambientale.

Per garantire una fioritura continua e ricca di risorse per gli insetti impollinatori, i ricercatori hanno selezionato 18 specie legnose autoctone e 50 specie erbacee.

In totale saranno 370 le piante messe a dimora, mentre la superficie complessiva interessata dal recupero naturalistico raggiungerà 35.000 metri quadrati entro la conclusione del progetto.

L’obiettivo finale è ambizioso: aumentare fino al 30% la presenza di impollinatori selvatici lungo il corridoio ecologico.

Nei prossimi mesi proseguiranno le attività di monitoraggio e di piantumazione. Tra gli interventi previsti c’è anche il recupero di un bosco ripariale a Villafranca Piemonte, dove la diffusione di una specie invasiva, lo zucchino americano, sta compromettendo gli equilibri naturali delle aree golenali del Po.

Bike&Flowers rappresenta così un esempio concreto di come mobilità sostenibile e tutela della natura possano convivere, trasformando una semplice pista ciclabile in un habitat capace di sostenere la vita degli impollinatori e la biodiversità del territorio.

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