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Addio ai binari, arriva l’EuroVelo: l’ex ferrovia Saluzzo–Moretta diventa una ciclabile tra Monviso e Po

Al via la rimozione dei binari sull’ultimo tratto dismesso: 14 chilometri di percorso entreranno nella grande rete europea delle ciclovie, tra turismo lento e mobilità quotidiana

Addio ai binari, arriva l’EuroVelo: l’ex ferrovia Saluzzo–Moretta diventa una ciclabile tra Monviso e Po

Addio ai binari, arriva l’EuroVelo: l’ex ferrovia Saluzzo–Moretta diventa una ciclabile tra Monviso e Po

Dopo quasi quarant’anni di silenzio, l’ex linea ferroviaria Saluzzo–Moretta cambia definitivamente pelle. In questi giorni è partita la rimozione dei 14 chilometri di binari e traversine dell’ultimo tratto ancora intatto della vecchia infrastruttura, chiusa al traffico ferroviario nel 1986, che sarà trasformato in una pista ciclabile continua e pianeggiante nel cuore del Cuneese. Un intervento che completa un processo iniziato oltre un decennio fa e che consegna al territorio una nuova dorsale dedicata alla mobilità dolce.

La linea Saluzzo–Airasca, lunga complessivamente 33 chilometri, aveva già conosciuto una prima riconversione nel 2011, quando i 19 chilometri tra Airasca, nel Pinerolese, e Moretta erano stati trasformati nella ciclovia Via delle Risorgive, un percorso oggi molto frequentato che corre lungo il Po. Ora tocca all’ultimo segmento, quello che da Saluzzo attraversa Torre San Giorgio e arriva a Moretta, chiudere il cerchio.

L’intervento è reso possibile da un finanziamento regionale di 3 milioni di euro, stanziato dalla Regione Piemonte, che consente di recuperare un tracciato già esistente, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando un’infrastruttura storica rimasta per anni inutilizzata. Il percorso si snoda tra le campagne ai piedi del Monviso, in un contesto agricolo e paesaggistico di grande pregio, con caratteristiche ideali anche per ciclisti non esperti e famiglie.

Il valore dell’operazione, però, va oltre il confine locale. Una volta completata, la ciclabile entrerà ufficialmente nel tracciato di EuroVelo 8, uno dei grandi itinerari cicloturistici europei che collega il Mediterraneo occidentale attraversando l’Italia settentrionale. Un’inclusione che proietta il Saluzzese in una rete internazionale della mobilità lenta, capace di intercettare flussi turistici strutturati e di lunga percorrenza.

I sindaci dei Comuni coinvolti sottolineano la doppia anima del progetto. Franco Demaria per Saluzzo, Daniele Arnolfo per Torre San Giorgio e Gianni Gatti per Moretta parlano di un’infrastruttura pensata sì per il turismo, ma anche per la vita quotidiana. La ciclovia, infatti, potrà essere utilizzata da lavoratori e residenti per raggiungere aziende, stabilimenti e uffici nei paesi attraversati, offrendo un’alternativa concreta all’auto su un tracciato sicuro e separato dal traffico.

La trasformazione dell’ex ferrovia in pista ciclabile rappresenta anche un tassello coerente con le politiche regionali e locali orientate alla mobilità sostenibile, alla riduzione delle emissioni e alla promozione di stili di spostamento più salutari. Recuperare un sedime ferroviario dismesso significa conservare la memoria di un’infrastruttura che ha segnato lo sviluppo del territorio, reinterpretandola in chiave contemporanea.

Con la rimozione dei binari, simbolo materiale di un passato industriale e di collegamenti ormai superati, prende forma una nuova idea di connessione: più lenta, più accessibile e più integrata con il paesaggio. Una ciclovia che non cancella la storia della Saluzzo–Moretta, ma la accompagna verso un futuro fatto di turismo sostenibile, mobilità dolce e valorizzazione del territorio.

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