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05 Marzo 2026 - 18:19
San Mauro Torinese inaugura una panchina lilla: un simbolo contro i disturbi alimentari
Una panchina lilla ricorda a tutti che i disturbi del comportamento alimentare (DCA) non sono un problema invisibile e che la comunità può – e deve – fare la propria parte nel contrastarli.
La mattina di mercoledì 4 marzo, a San Mauro Torinese, è stata scoperta la nuova targa che dedica ufficialmente una panchina cittadina alla sensibilizzazione sui DCA, un’iniziativa realizzata insieme agli studenti della scuola Dalla Chiesa, ai docenti e all’associazione “Così come sei”.
La cerimonia è stata il momento conclusivo di un percorso di educazione e consapevolezza che ha coinvolto direttamente i ragazzi. Durante l’incontro, gli studenti della classe 3B hanno consegnato un “vasetto di pensieri”, una raccolta di messaggi di sostegno dedicati a chi si trova ad affrontare disturbi come anoressia, bulimia o comportamenti autolesivi. Frasi scritte dai ragazzi per offrire parole di incoraggiamento e vicinanza a chi vive un momento di difficoltà.
L’iniziativa è nata grazie al lavoro della professoressa Sandra Donato, che ha promosso il progetto all’interno della scuola, coinvolgendo studenti e insegnanti in un percorso di riflessione su un tema sempre più attuale tra i giovani. Alla scopertura della targa erano presenti anche il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 2 Salvatore Scirpo, la sindaca Giulia Guazzora, l’assessore ai Diritti Matteo Fogli, membri della Giunta comunale e alcuni consiglieri.
L’obiettivo della panchina lilla è semplice ma importante: trasformare uno spazio pubblico in un simbolo permanente di sensibilizzazione, capace di ricordare a cittadini e studenti che i disturbi alimentari esistono, riguardano molte persone e non devono essere affrontati in solitudine.

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) comprendono patologie psichiatriche complesse come anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata) e altre forme di rapporto disfunzionale con il cibo e con il proprio corpo. Non si tratta semplicemente di problemi legati all’alimentazione o all’aspetto fisico: sono condizioni che coinvolgono la sfera psicologica, emotiva e sociale della persona e che possono avere conseguenze gravi sulla salute fisica.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stima che oltre 3 milioni di persone convivano con un disturbo alimentare. I dati più recenti diffusi dal Ministero della Salute e dall’ISS nel 2023 indicano che l’incidenza di queste patologie è cresciuta in modo significativo negli ultimi anni, con un aumento particolarmente marcato tra gli adolescenti dopo la pandemia. La fascia più colpita resta quella tra 12 e 25 anni, ma i casi stanno aumentando anche tra bambini più piccoli e adulti.
A livello internazionale, uno studio pubblicato nel 2023 su “The Lancet Psychiatry” ha stimato che nel mondo circa 70 milioni di persone soffrano di un disturbo alimentare. L’anoressia nervosa, pur essendo meno diffusa rispetto ad altri disturbi, è considerata una delle malattie psichiatriche con il più alto tasso di mortalità, a causa delle complicanze mediche e del rischio di suicidio.
Le cause dei disturbi alimentari sono multifattoriali. La letteratura scientifica indica una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali. Tra gli elementi più frequentemente citati dagli studi ci sono la bassa autostima, il perfezionismo, traumi o difficoltà relazionali, la pressione sociale legata all’immagine corporea e l’influenza dei social media, che spesso amplificano modelli estetici irrealistici. Anche il contesto familiare e culturale può avere un ruolo, così come eventuali predisposizioni genetiche.
Per questo motivo, gli esperti sottolineano sempre più l’importanza della prevenzione e dell’educazione nelle scuole, oltre alla necessità di riconoscere precocemente i segnali di disagio. I disturbi alimentari, infatti, possono essere curati con percorsi multidisciplinari che coinvolgono psicologi, psichiatri, nutrizionisti e medici, ma la diagnosi precoce resta uno dei fattori più importanti per aumentare le possibilità di recupero.
La panchina lilla inaugurata a San Mauro anticipa di alcuni giorni la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata proprio alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari. La ricorrenza si celebra ogni anno il 15 marzo ed è stata istituita nel 2012, su iniziativa di alcune associazioni di familiari e pazienti, tra cui quella fondata da Stefano Tavilla in memoria della figlia Giulia, morta a 17 anni per complicazioni legate alla bulimia.
Da allora, il Fiocchetto Lilla è diventato il simbolo nazionale della lotta ai disturbi del comportamento alimentare. In tutta Italia, scuole, enti pubblici e associazioni promuovono incontri, iniziative e momenti di informazione per ricordare che dietro queste malattie ci sono persone, famiglie e storie che meritano ascolto, sostegno e cure adeguate. Anche per questo, a San Mauro, quella panchina non rappresenta soltanto un gesto simbolico, ma un invito concreto a parlare di salute mentale, prevenzione e aiuto reciproco.

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