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La Voce degli Animali

Gabbie addio? In Europa 190mila cittadini chiedono lo stop: “Basta allevamenti crudeli e pulcini maschi uccisi”

La consultazione della Commissione europea sul benessere animale registra un consenso quasi totale: il 99% vuole eliminare le gabbie e fermare l’uccisione dei pulcini maschi. Ma Bruxelles continua a rinviare la legge.

La campagna di Animal Equality

La campagna di Animal Equality

Quasi duecentomila cittadini europei chiedono di cambiare le regole sugli allevamenti. E i numeri parlano chiaro. La più grande consultazione pubblica mai condotta dall’Unione europea sul benessere degli animali allevati restituisce un risultato quasi unanime: stop alle gabbie e fine dell’uccisione sistematica dei pulcini maschi.

Il 27 febbraio 2026 la Commissione europea ha pubblicato i risultati della consultazione pubblica dedicata alla revisione della legislazione sul benessere degli animali allevati a scopo alimentare. Sono state raccolte 190.063 risposte valide provenienti da 159 Paesi, tra cui 3.416 dall’Italia.

I dati verificati dalla stessa Commissione mostrano che il 99% dei cittadini considera molto importante o importante eliminare gradualmente le gabbie negli allevamenti di galline ovaiole e maiali. Una percentuale altrettanto significativa riguarda il tema dell’uccisione dei pulcini maschi: quasi il 98% degli intervistati ritiene eticamente problematica la pratica di sopprimere sistematicamente i pulcini maschi di un giorno nell’industria delle uova. Tra questi anche il 56% delle aziende e delle associazioni di categoria.

Non solo. Il 99% dei partecipanti sostiene anche la necessità di introdurre norme vincolanti di equivalenza delle importazioni, chiedendo che i prodotti di origine animale provenienti da Paesi terzi rispettino gli stessi standard di benessere animale previsti nell’Unione europea.

La sintesi pubblicata dalla Commissione europea conferma dunque un forte sostegno pubblico ai sistemi di allevamento senza gabbie, alla fine dell’uccisione sistematica dei pulcini maschi e all’introduzione di regole equivalenti per i prodotti importati.

Una richiesta che non nasce oggi. Già nel 2021, attraverso l’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, 1,4 milioni di cittadini avevano chiesto alla Commissione di introdurre una legislazione senza gabbie. In quell’occasione Bruxelles si era impegnata a presentare una proposta entro la fine del 2023.

Quella scadenza è però passata senza che fosse adottata alcuna normativa. La revisione delle regole europee sugli animali allevati per l’alimentazione non è stata infatti inserita nel programma di lavoro della Commissione europea per il 2026.

Il Commissario europeo Olivér Várhelyi ha indicato che le proposte legislative sono ancora attese entro la fine del 2026, ma al momento non è stata fissata alcuna data vincolante e non è stato pubblicato alcun progetto di legge. Si tratta del terzo anno consecutivo in cui la normativa vincolante sul benessere degli animali allevati a scopo alimentare resta assente dal programma di lavoro della Commissione.

Nel frattempo alcuni Paesi hanno iniziato a muoversi autonomamente. L’Italia, ad esempio, ha adottato il 3 agosto 2022 una legge che vieta l’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova e ha istituito un fondo per favorire la transizione verso sistemi di allevamento cage-free.

Una scelta che secondo le associazioni dimostra la fattibilità di un cambiamento anche su scala europea. Proprio per questo Animal Equality chiede ora al governo italiano di spingere Bruxelles ad accelerare il percorso legislativo.

«L'Italia ha dimostrato che porre fine all'uccisione dei pulcini maschi è possibile, nonostante la resistenza dell'industria e le forti pressioni politiche. Numerosi cittadini italiani si sono uniti a 190.063 europei per confermare che questo è ciò che vogliono a livello europeo. Insomma, l'Italia ha agito quando l'UE non l'ha fatto. Ora deve esigere che l'UE segua il suo esempio. Il Governo italiano deve portare questo mandato a Bruxelles e richiedere una legislazione vincolante, non ulteriori consultazioni», ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

L’organizzazione chiede in particolare al Governo italiano di approvare formalmente una legislazione europea vincolante per eliminare gradualmente le gabbie negli allevamenti e porre fine all’uccisione dei pulcini maschi durante il Consiglio Agricoltura dell’UE. Tra le richieste anche il sostegno a norme obbligatorie di equivalenza per le importazioni e la pubblicazione di un calendario legislativo chiaro da parte dei commissari Olivér Várhelyi e Christophe Hansen entro la fine del secondo trimestre del 2026.

La consultazione pubblica ha dunque mostrato una direzione chiara indicata dai cittadini europei. Resta ora da capire se e quando le istituzioni comunitarie decideranno di trasformare quel consenso in una legge.



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