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La Voce degli Animali

Stop alla macellazione dei cavalli, Brambilla rilancia: “Serve una legge per tutelare gli equidi”

In Commissione Agricoltura quattro proposte per vietare l’abbattimento: i dati Ipsos rivelano che la maggioranza degli italiani non consuma carne equina

On. Michela Brambilla

On. Michela Brambilla

Nel corso della conferenza stampa di ieri a Milano, dedicata alla presentazione della proposta di legge a prima firma dell’On. Michela Brambilla sul divieto di macellazione degli equidi, la deputata ha sottolineato l’importanza di un intervento normativo per tutelare cavalli, asini, muli e bardotti. Durante l’incontro sono stati ricordati i dati del report sui consumi di carne di cavallo in Italia, realizzato da Ipsos e Animal Equality, che evidenziano come la maggioranza degli italiani preferisca non consumare carne equina.

La proposta dell’On. Michela Brambilla (Noi Moderati), insieme a quelle a prima firma delle On. Susanna Cherchi (M5S) e On. Luana Zanella (AVS), è attualmente in discussione in Commissione Agricoltura alla Camera. I testi chiedono di riconoscere agli equidi lo status giuridico di animali d’affezione, vietandone la macellazione. A queste si aggiunge la proposta presentata dall’On. Eleonora Evi (PD), assegnata la scorsa settimana alla stessa Commissione, che prevede tra l’altro disposizioni per la tutela degli equidi e misure per la riconversione degli allevamenti.

«L’intervento dell’On. Brambilla è prezioso e la ringraziamo per il sostegno rivolto alla campagna avviata da Animal Equality nel 2023 con una petizione che oggi sfiora le 250mila e chiede al Governo di vietare a livello nazionale la macellazione dei cavalli, riconoscendo a tutti gli equidi (cavalli, asini, muli e bardotti) lo status di animali di affezione, al pari di cani e gatti, proprio come in Grecia. I risultati dell’indagine Ipsos che abbiamo pubblicato nel 2025 ci dicono che, anche in Italia, la grande maggioranza della popolazione è pronta a lasciarsi la macellazione dei cavalli alle spalle», ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

Secondo l’indagine pubblicata a maggio 2025, del 92% degli italiani consumatori di carne, solo il 17% dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo nell’ultimo anno. L’83% della popolazione che afferma di non consumare carne di cavallo indica come principali motivazioni: nel 44% dei casi la mancanza di abitudine e di interesse, nel 42% ragioni emozionali legate all’empatia verso l’animale e nel 31% motivazioni etiche, considerando i cavalli soprattutto animali “da compagnia”.

Dietro alla macellazione degli equidi in Italia, il team investigativo di Animal Equality ha inoltre documentato gravi abusi e violazioni delle norme sul benessere animale. L’inchiesta sotto copertura, condotta tra novembre 2024 e giugno 2025 all’interno del macello equino Zerbini & Ragazzi in Emilia Romagna, avrebbe rivelato gravi negligenze e criticità nelle fasi di stordimento e macellazione degli animali. L’Emilia Romagna è la terza regione italiana per consumo di carne di cavallo (9%), dopo la Puglia (11%) e la Lombardia (24%).

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