AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
03 Marzo 2026 - 21:53
Walter Grosso Marra
Negli ultimi anni il lavoro di squadra tra diverse professioni sanitarie è diventato sempre più importante. Medici, infermieri, ostetriche, fisioterapisti e tecnici lavorano insieme per garantire cure più efficaci e per studiare meglio i bisogni di salute delle persone. In Italia, però, la ricerca come parte integrante del lavoro di tutte le professioni sanitarie fatica ancora a essere pienamente riconosciuta. Eppure gli studi promossi da infermieri e altri professionisti, così come il loro coinvolgimento diretto nei progetti scientifici, rappresentano un elemento fondamentale per migliorare la qualità delle cure.
In questo contesto si inserisce la scelta dell’ASL TO4 di investire nella ricerca portata avanti dalle professioni sanitarie. L’azienda sanitaria ha deciso di valorizzare queste competenze nominando una figura infermieristica come referente per il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione Regionale (DAIRI-R) e come referente scientifico del Gruppo di lavoro Studi clinici. Parallelamente sono stati avviati progetti di ricerca che coinvolgono direttamente gli infermieri impegnati ogni giorno nell’assistenza ai pazienti.
Uno dei primi esempi è il Progetto di studio sperimentale di Telenursing e Telemedicina – TELEHEART, autorizzato nel 2023. Si tratta di uno studio pilota che ha l’obiettivo di capire se la presa in carico in telemedicina possa migliorare la qualità di vita dei pazienti con scompenso cardiaco o con malattie rare che interessano il cuore. Lo studio analizza anche un altro aspetto importante: il carico assistenziale sostenuto dai caregiver, cioè dai familiari che si occupano dei pazienti.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra cardiologi e infermieri e ha portato alla creazione di un servizio strutturato di assistenza domiciliare medico-infermieristica in telemedicina. Alla progettazione dello studio hanno lavorato Walter Grosso Marra, direttore della Cardiologia di Ivrea, Clara Occhiena, infermiera dirigente delle Professioni sanitarie, Roberta Sturaro, infermiera della Cardiologia di Ivrea, e Patrizia Milazzotto, infermiera coordinatrice dei Distretti ASL TO4 e della Continuità assistenziale.
Prima dell’attivazione definitiva del servizio è stata avviata una fase sperimentale. Lo studio pilota ha coinvolto 15 pazienti segnalati dalla Cardiologia dell’ospedale di Ivrea e dalle Centrali operative territoriali (COT) di Ivrea e Castellamonte, in base alla residenza delle persone.
Il servizio, che continua a essere operativo, è rivolto a pazienti adulti con scompenso cardiaco o con malattie genetiche rare a impatto cardiologico. Spesso si tratta di persone che soffrono anche di altre patologie croniche, come diabete, insufficienza renale cronica o broncopneumopatia cronico-ostruttiva. Per partecipare al progetto è necessario avere a casa una connessione internet, indispensabile per trasmettere i dati clinici.
Dopo la segnalazione del Servizio di Cardiologia, la presa in carico avviene entro 7-10 giorni. Successivamente sono previste visite di follow-up con intervalli di massimo dieci giorni. Al secondo controllo viene effettuata anche una televisita con il cardiologo di riferimento, durante la quale vengono definiti gli obiettivi assistenziali e il piano di intervento. Una volta raggiunta la stabilizzazione clinica, i controlli vengono programmati in base alle necessità del paziente.
La presa in carico è garantita dal lavoro di due infermieri di famiglia e di comunità: Mariangela Bracco della COT di Castellamonte e Damiano Di Nunzio della COT di Ivrea. Attualmente sono 25 le persone seguite dal servizio.
Un’altra ricerca che ha visto coinvolta l’ASL TO4 è lo studio DELIRA-S, autorizzato alla fine del 2024 e realizzato nel maggio 2025. Il progetto è promosso dal Gruppo di lavoro delle Professioni sanitarie del DAIRI-R e ha come promotore l’Azienda ospedaliero-universitaria di Alessandria. L’obiettivo è studiare la diffusione del delirium nei pazienti ricoverati nei reparti medico-chirurgici delle aziende sanitarie piemontesi.
L’ASL TO4 ha partecipato coinvolgendo i reparti di Medicina generale degli ospedali di Ivrea, Chivasso e Cuorgnè e arruolando 14 pazienti ricoverati. Lo studio è stato coordinato dalla sperimentatrice principale Erika Milanesio, infermiera referente DAIRI-R dell’ASL TO4. Hanno partecipato anche tre coordinatori infermieristici – Barbara Poggione, Nicolò Roberi e Simona Corazzina – e sei infermieri: Alessandra Rapisarda, Gabriele Ragonese, Irene Berardo, Manuela Burlando, Nicoletta Ledonne e Rebecca Giachino.
Un terzo progetto è attualmente in fase di autorizzazione. Si tratta dello studio “Nursing Pre-effect”, dedicato al telenursing per individuare e gestire precocemente gli effetti collaterali dei farmaci inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti utilizzati nella cura del carcinoma mammario. L’obiettivo dello studio è confrontare l’efficacia del telenursing con quella dell’assistenza infermieristica tradizionale nel riconoscere e gestire in anticipo le tossicità legate alla terapia orale.
La raccolta dei dati nell’ASL TO4 coinvolgerà i Day Hospital oncologici degli ospedali di Chivasso, Ciriè, Ivrea e Cuorgnè e si svolgerà nel primo semestre del 2026. Il progetto vedrà impegnati gli infermieri Monica Pedron, Donatella Tognini, Elena Lazzarin e Chiara Di Feo, insieme ai coordinatori infermieristici Barbara Poggione, Denise Centrella e Luca Basso della Concordia, che ricoprirà il ruolo di sperimentatore principale.
Questi progetti rappresentano i primi passi verso un obiettivo più ampio: integrare sempre di più la ricerca nella pratica quotidiana delle professioni sanitarie dell’ASL TO4. L’idea è diffondere la cultura dell’evidenza scientifica attraverso un lavoro multidisciplinare e favorire la nascita di una vera e propria “leadership di ricerca diffusa” tra i professionisti che operano ogni giorno nei servizi e nei reparti.
L’obiettivo finale è creare una rete aziendale di referenti della ricerca. Infermieri, ostetriche e altri professionisti della salute potranno partecipare direttamente agli studi, acquisendo competenze scientifiche sul campo, sotto la supervisione di referenti esperti nella metodologia della ricerca.

Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.